Frattamaggiore è la città d’arte benedettina. Nel cuore dell’antica Campania Felix un insospettabile mix di storia, cultura e “gustose” tradizioni enogastronomiche. Il testimonial promuove il luogo, il Riformista le location.

IL TESTIMONIAL – FRANCESCO FIMMANO’
La mia famiglia vive a Frattamaggiore dal 1803. Non so se è l’amore a condizionare il mio giudizio, ma non immagino neppure di vivere altrove. Frattamaggiore è una splendida realtà fatta di tanta sensibilità umana, culturale e sociale, alimentata anche dal nostro glorioso liceo Durante. In ogni caso, nella mia formazione, questo tessuto così attento alla cultura e all’impegno nel sociale ha svolto un ruolo decisivo decisivo. Ecco perché sono particolarmente grato alla mia città: non la lascerò mai.

DA BERE – Parentesi Concept Bar (Piazza Carmine Pezzullo, 1)
“Noi crediamo che il successo di un incontro è dato dall’intensità delle emozioni che si è in grado di trasmettere e sappiamo che prima di poter ricevere qualcosa bisogna dare”: ecco lo slogan del Parentesi Concept Bar. Una parentesi di stile e buon gusto, dunque, in ambienti curati in ogni dettaglio: la location si presenta elegante e dalle linee minimal chic. I drink non sono da meno: eleganti, decorati con attenzione e preparati con maestria attraverso un’accurata selezione dei prodotti.

DA NON PERDERE – Basilica di San Sossio (Piazza Umberto I n.1)
San Sossio è il santo patrono della città di Frattamaggiore. L’aspetto odierno della basilica è il risultato di diverse trasformazioni e ampliamenti avvenuti nel corso dei secoli. L’impianto originario della chiesa risale molto probabilmente al X secolo, quando era una basilica di stile romanico, ma certamente fu ricostruita alla fine del 14esimo secolo secondo i canoni del gotico napoletano. Gioiello nel gioiello, la basilica ospita il museo sansossiano di arte sacra.

L’APERITIVO – Escobrillo Wine (Via Giordano Francesco Antonio, 5)
Un’enoteca accogliente e dai colori caldi. Il legno scuro, le luci soffuse e il parato rosso caratterizzano il locale. Ottima la carta dei vini con una vasta scelta di rossi e di bianchi. Accanto a un buon calice di vino non può mancare un tagliere con salumi, formaggi, confetture e la classica bruschetta. Da assaggiare anche i crostoni e le fritturine. Insomma, prima di cena, sedersi e concedersi l’apertivo da queste parti è d’obbligo!

A CENA – Mastu Giacomo (Via Padre Sosio del Prete,22)
I profumi di casa, la cipolla che soffrigge in pentola, il pane ancora caldo e croccante. La bottiglia di vino appena stappata e il profumo di ragù. È la tavola di Mastu Giacomo, una di quelle che riportano i commensali indietro nel tempo: un’antica trattoria napoletana che, a cominciare dal menù per finire con l’arredamento, offre un viaggio nella tradizione. “Un buon bicchiere di vino, un piatto di maccheroni e ogni malinconia vola via”, promette lo chef.

SELFIE CORNER – Piazza Umberto I
Piazza Umberto I fa da cornice alla basilica di San Sossio che trovate tra le cose da non perdere. Oltre alla Chiesa dedicata al patrono di Frattamaggiore, la piazza accoglie il campanile, la torre dell’orologio e il monumento ai caduti. Si tratta di uno dei simboli più autentici della città. Le piccole zone di verde e l’imponente chiesa la rendono il luogo ideale dove scattare una foto ricordo. Da Piazza Umberto I si snoda Corso Durante, il cuore di Frattamaggiore.

L’AGENDA 

Al Round Midnight il concerto di David Kikoski e del suo trio – Domani alle 22, al Round Midnight di Fisciano, si terrà il concerto del pianista David Kikoski con il suo trio. Un concerto dal respiro internazionale: Kikoski riuscirà a condensare lo spirito newyorkese e l’evolversi contemporaneo del jazz attraverso uno degli strumenti più affascinanti e amati del panorama musicale di tutti i tempi. Il musicista americano salirà sul palco insieme ad Alex Claffy, al contrabbasso, ed Elio Coppola, alla batteria, per un appuntamento
che si preannuncia ricco di sorprese.

A Sorrento il premio “Sirena d’oro”dedicato all’oro giallo – C’è tempo fino a domani per partecipare alla 18esima edizione del Sirena d’Oro, il premio dedicato agli olii extravergine di oliva a denominazione di origine protetta (Dop), indicazione geografica protetta (Igp) e da agricoltura biologica di produzione Italiana, in programma a Sorrento dal 27 al 29 marzo. Spazio anche alle produzioni di Israele, Portogallo, Cina e Giappone. Tra le novità di quest’anno: un gemellaggio tra Campania e Sicilia all’ombra dei due vulcani e un premio speciale alle aziende olivicole condotte da donne. È in programma un fitto calendario di appuntamenti con degustazioni ed esposizioni.

A Piedimonte Matese il libro di Marco Demarco “Naploitation” – Domani alle 18.30 Marco Demarco presenterà il suo libro “Naploitation”. Napoli, caput Campaniae. L’avventurosa historia di una città di frontiera sempre in bilico tra passato e futuro (in attesa del presente). Il libro legge criticamente (ma anche autocriticamente) le teorie sulla napoletanità come vicolo cieco. Con ricordi, aneddoti e riflessioni avanza idee per viverla laicamente come un’opportunità. La Naploitation (Naples+exploitation) è tra queste. Appuntamento al Circolo Unione con Jolanda Capriglione, Carlo Sarro e Linda Petrella.

Elio Germano al Teatro Tram con “Segnale d’Allarme” – Questo weekend va in scena al Teatro Tram “Segnale d’Allarme”, trasposizione in realtà virtuale dello spettacolo di Elio Germano e Chiara Lagani “La mia battaglia”. Uno dei primi esperimenti al mondo di teatro in vr. Attraverso i visori vr, gli spettatori si immergeranno nell’opera teatrale diventandone parte. Ciascuno si ritroverà in un’altra sala, in prima fila. Una visione al contempo collettiva e privata: per 70 minuti si è immersi soltanto nello spettacolo, scorgendo i movimenti di Elio Germano così come quelli degli altri spettatori intorno a lui. Un testo complesso, quello scritto da Germano e da Chiara Lagani, che parte da un cupo passato per mostrare e dimostrare quanto, in realtà, non si sia mai del tutto al riparo dai pericoli delle ideologie.

Il documentario di Ilaria Urbani a Palazzo Reale – Oggi alle 11, a Palazzo Reale, la Fondazione Premio Napoli presenterà il documentario “Luci sulla frontiera – La chiesa di strada” di Ilaria Urbani. Il documentario racconta le storie di preti di frontiera dalla città di Napoli, dal centro antico alla periferia, una Chiesa che lavora tra la gente nel segno del messaggio di Papa Francesco: vicende che vedono protagonisti sacerdoti che dedicano interamente la propria esistenza agli ultimi e a una Chiesa che attendeva solo di essere rappresentata. L’avvocato Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione, introdurrà l’evento al quale parteciperanno il produttore del film Lorenzo Cioffi e il produttore teatrale Ruggero Sintoni. La voce narrante del documentario sarà quella di Roberto Saviano.