W chi non conta niente prende forma e colori nel nuovo videoclip del cantautore-portavoce della musica del Sud: un concentrato di immagini e ritmo in cui è protagonista la storia di tutti gli esseri umani. Eugenio Bennato e le vite narrate si fondono nel video in un racconto corale che inneggia all’arte che si ribella, se no l’arte che ci sta a fare, e non ammette nessun padrone, e non la smette di navigare. “W chi non conta niente parla di emigrazione – racconta Eugenio Bennato – e nasce da una scintilla inconscia che vuole evidenziare la capacità degli ultimi di farsi sentire. E proprio a chi non conta niente, a chi non sale sul carrozzone dei vincitori, del business, dell’universo nord-occidentale, a chi sta dall’altra parte è dedicata la canzone che continua a navigare perché essendo melodia niente la potrà fermare”.

W chi non conta niente affronta il viaggio, il rifiuto, l’ostilità. “La storia – continua Eugenio Bennato – ci insegna che un ménage di esperienze diverse è sempre propositivo per l’umanità. Un esempio ci arriva dalla nostra migrazione in America; penso anche agli schiavi africani che hanno prodotto negli Stati Uniti la grande musica come il jazz, il blues, il gospel. In questo caso gli Stati Uniti nel loro bilancio dovrebbero ringraziare quei poveri uomini in catene per aver rivitalizzato la loro cultura”.

In questo periodo storico, in cui la comunicazione è velocissima e il viaggio da un capo all’altro del mondo avviene in un attimo, fare musica per Eugenio Bennato significa schierarsi. Come si schierò negli anni Settanta quando, controcorrente, fondò la “Nuova Compagnia di Canto Popolare”, portando al successo quella cultura che oggi viene rivalutata quale grande energia del Sud. “Mi viene in mente – sorride Eugenio Bennato – Il pensiero meridiano di Franco Cassano, che a fine Novecento parlava del Sud in maniera propositiva e non come un mancato Nord da raggiungere”.

La marea reazionaria in atto deriva da conclusioni semplicistiche e, soprattutto, da mancanza di esperienze. Perché – conclude Eugenio Bennato – solo chi viaggia da turista e non da essere umano può non accorgersi che l’umanità è presente ovunque e va rispettata ovunque”.

Da sempre sinonimo di rispetto della diversità e fratellanza tra i popoli, la voce di Eugenio Bennato se ne va in giro per il mondo come ambasciatrice dei valori del Mediterraneo. W chi non conta niente è entrata di diritto nel repertorio di Eugenio Bennato per il suo Tour 2020.