“Mi verrebbe da dire: finalmente! Da mesi ripetiamo che la normativa introdotta con la legge di conversione del Decreto Cura Italia, è in netto contrasto con la normativa comunitaria, fatta propria dal nostro ordinamento, che è orientata verso il “favor consumatoris” grazie al decreto legislativo del Codice del Turismo, che ha attuato la direttiva europea la quale obbliga l’organizzatore del viaggio a garantire al consumatore il rimborso integrale di quanto pagato, senza addebito di penali”.

Rimborsare dunque in denaro gli utenti per i viaggi annullati ufficializza la vittoria di Aidacon consumatori e del suo presidente Carlo Claps. Infatti, con la legge di conversione del “Decreto Rilancio” è stato introdotto un emendamento che prevede che i voucher vacanza, debbano avere validità di 18 mesi. Trascorso il predetto periodo senza aver utilizzato il voucher, il proprietario avrà diritto al rimborso in denaro. Idem per i concerti cancellati: varrà lo stesso principio. Nel caso in cui l’evento non venga riprogrammato entro un anno e mezzo dalla sua cancellazione, tutti coloro che avevano acquistato il biglietto verranno rimborsati in contanti.

“L’emendamento introdotto nella legge di conversione è anche frutto della estenuante battaglia portata avanti dalla nostra associazione a difesa dei consumatori – ha continuato Claps – per tutelare i loro diritti. Nel caso di specie, era fondamentale estendere i termini entro cui sfruttare i voucher e, nel caso di impossibilità di utilizzo degli stessi, garantire, comunque, il rimborso in denaro. Riteniamo comunque che anche la normativa attuale violi i diritti dei consumatori, in quanto li obbliga ad accettare il voucher, senza la possibilità di poter scegliere se ottenere subito il rimborso in denaro. Non a caso nei confronti dell’Italia la Commissione Europea ha avviato la procedura d’infrazione che andrà avanti”.

Il Decreto Rilancio in fase di conversione prevede diverse novità in tema di voucher viaggi, già disciplinati dal decreto Cura Italia e ampliati successivamente dalla sua conversione in Legge, tra queste: l’estensione da 12 a 18 mesi della validità dei voucher emessi come rimborso; l’estensione dell’obbligo di restituzione della somma versata, senza emissione del voucher, ai rimborsi relativi ai programmi internazionali di mobilità studentesca degli studenti del quarto anno della scuola secondaria di secondo grado; l’istituzione di un fondo per assicurare l’indennizzo dei consumatori titolari di voucher non utilizzati alla scadenza della validità e non rimborsati a causa dell’insolvenza o del fallimento dell’operatore turistico o del vettore. Inoltre è sempre prevista la restituzione della somma versata, senza emissione di voucher, nei casi in cui il viaggio o iniziativa di istruzione riguardi: la scuola della infanzia, le classi terminali della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado nonché i soggiorni degli studenti del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado nell’ambito dei programmi internazionali di mobilità studentesca previsti per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021.