Il genocidio dei 500mila rom sterminati dai nazisti, il ricordo della comunità di Scampia

La memoria dell’Olocausto appartiene a tutto il mondo.

Nei campi di sterminio nazisti si è consumato il “Porrajmos” (in lingua romanì “distruzione, annientamento”). Dal 1936 al 1945 furono sterminati 500mila rom e sinti dal regime nazi-fascista. Furono vittime dello studio per la “mutazione della psicologia razziale” essendo ritenuti “esseri deviati”, tra loro migliaia di bambini. Tra il 2 e il 3 agosto 1943 più di 4mila persone, in maggioranza donne e minori, furono sterminati nel “campo degli zingari” ad Auschwitz.