Scampia, abbattimento Vela Verde: “Vivere qui è come stare nel carcere di Poggioreale”

Il commento di alcuni residenti della Vela Rossa e della Vella Azzurra che si trovano vicino a quella Verde le cui operazioni di abbattimento sono iniziate giovedì 20 febbraio e andranno avanti per i successivi 40 giorni. “Qui dovrebbe venire la mia casa” commenta una donna indicando la Vela Verde. “Abito in quella Rossa da 15 anni ma penso che la nuova casa la vedrà tra minimo una decina d’anni”. Vivere nelle Vele per “è un carcere umano. Fa freddo, non batte il sole, è umido. A Poggioreale (il carcere, ndr) stanno come noi”.
Un ragazzo residente nella Vela Azzurra commenta: “Ti devi adattare per vivere qua, però si sta bene. Veniamo spesso etichettati in modo negativo ma qui ci sono tante persone perbene. Non c’è solo la malavita”. Un rappresentate del Comitato Vele, che da decenni lotta per il loro abbattimento, spiega che “è una giornata gioiosa anche se un po’ triste. Con la lotta e con l’aiuto di Vittorio Passeggio siamo riusciti a far rispettare i nostri diritti. Speriamo solo di non aspettare 17 anni per l’assegnazione di nuove case dall’ultimo abbattimento del 2003”.