Salvini è venuto, tra contestazioni e partecipazioni, e ha stretto la mano, a favor di platea, a Salvatore Guangi, che pure non è il suo candidato.  Il capo reggente del Movimento Cinque Stelle, Vito Crimi, sarà oggi a Secondigliano per supportare Luigi Napolitano, che i risultati delle scorse elezioni politiche darebbero come favorito domenica ma che, con ogni probabilità, sarà l’ennesimo testimone del crollo a Cinque Stelle nelle urne. Chi a Napoli non si è fatto vedere, invece, è il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti. La ragione ufficiale è la quasi crisi di governo in atto a Roma. Eppure, proprio di questi tempi, un senatore amico (Ruotolo siederebbe al Gruppo misto ma con una certa simpatia per la maggioranza) non guasterebbe ai calcoli del Nazareno. Ma il capo del partito non verrà a sugellare la corsa del suo candidato, il favorito in campo.

Per la chiusura della sua campagna elettorale Luigi Napolitano, oggi sarà affiancato dai big del suo partito. Alla passeggiata in programma alle ore 16.30, da piazza Capodichino fino a Corso Secondigliano, dove sarà allestito un gazebo, parteciperanno il vice ministro Laura Castelli, il capo politico Vito Crimi e i portavoce Vincenzo Presutto, Francesco D’Uva, Angelo Tofalo, Luigi Iovino, Cosimo Adelizzi, Giancarlo Cancelleri, Alessandro Amitrano, Rina de Lorenzo e Valeria Ciarambino.  Il candidato di centrodestra Salvatore Guangi, invece, stasera sarà nel quartiere Marianella. Insieme a lui dovrebbe esserci la vicepresidente della Camera Mara Carfagna che già nelle scorse settimane aveva accompagnato il consigliere comunale durante alcuni eventi elettorali.

Sandro Ruotolo, invece, il candidato favorito nella corsa a palazzo Madama sarà prima al Vomero, questa mattina, insieme allo scrittore Maurizio de Giovanni e poi, dalle 18.00, all’Arenella per la chiusura della campagna elettorale. Insieme a lui ci saranno il deputato del Pd Paolo Siani, l’assessore, e nipote, Alessandra Clemente e Marcello Segre, presidente della onlus Piemonte Cuore recentemente vittima di un episodio di antisemitismo. Il luogo scelto non è casuale: a poca distanza da quelle scale fu ucciso prima il giornalista Giancarlo Siani, nel 1985, e poi nel 1997 Silvia Ruotolo, cugina di Sandro e madre dell’assessore clemente. Una chiusura nel segno dell’impegno più civico che politico.