Avevano messo in piedi un sofisticato sistema per ottenere credito d’imposta per effettuare assunzioni fittizie e consentire così ai finti dipendenti di raggiungere i requisiti per accedere alle indennità di disoccupazione, di maternità e raggiungere contributi ai fini pensionistici, riversati in gran parte nelle mani del gruppo criminale. È la truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Benevento, con 14 persone indagate e 10 misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Benevento su richiesta della procura, 5 ai domiciliari e altrettanti con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I reati contestati sono a vario titolo di associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, riciclaggio, autoriciclaggio e altri reati tributari, con un sequestro di beni per equivalente operato dalle fiamme gialle per oltre 3,7 milioni di euro tra beni immobili, titoli e società.

Nell’indagine di due anni i finanzieri hanno scoperto circa 300 assunzioni sospette di persone, con 17 società costituite ad hoc per emettere e utilizzare fatture per operazioni inesistenti.