L’alleanza sul nome di Ruotolo non mi piace. Ho già raccontato i motivi e sono molto molto simili a quelli di Macry e De Giovanni. Avrei preferito un candidato diverso. Resta ora un tema sul tappeto. Chi votare?  Stiamo parlando di un’alleanza per mantenere un seggio determinante in Senato, oggi della maggioranza. Un seggio in Parlamento a Roma, non in consiglio comunale a Napoli. Chi sceglierà di non votare Ruotolo, voterà a destra o 5 stelle. Chi sceglierà di non votare Ruotolo o di astenersi, darà di fatto una mano a Salvini. È un dato di fatto.

È un motivo sufficiente per votare Ruotolo?  Chi ragiona in astratto, chi pensa che si debba stare da soli (salvo poi allearsi con tutti) appartiene alla cultura del movimento Cinque Stelle che ritiene Zingaretti e Salvini uguali.  La cultura liberale e riformista, invece, distingue le questioni di principio dalle scelte pragmatiche. Chi dice “proprio non ce la faccio” è un ideologico. Perché la politica è fatta di compromessi. Anche quella dei purissimi Cinque Stelle. Montanelli diceva, tanti anni fa, “io voto DC e mi turo il naso”. Tutti votano, da sempre, turandosi il naso in qualche misura.