“Abbiamo trovato ospitalità da un amico di mio marito, stiamo lavorando, almeno fino a sabato, e questa mattina ho ricevuto la nuova carta d’identità”. Queste le parole rilasciate al Riformista dalla signora Tonia, la donna di 54 anni che insieme alla figlia Rosaria, 32 anni, viveva e dormiva dallo scorso 8 novembre in una Fiat Punto a Pianura, periferia occidentale di Napoli.

Dopo la denuncia della pagina Facebook ‘Pianura e Dintorni‘ la IX Municipalità Pianura-Soccavo è venuta a conoscenza della situazione delle due donne e nel giro di una settimana è stato risolto il problema relativo alla residenza di prossimità, in quanto la donna al momento è una senza fissa dimora dopo aver perso la casa dove viveva fino allo scorso settembre (“non riuscivo a pagare l’affitto”).

Questa mattina, giovedì 23 gennaio, ha ricevuto la nuova carta d’identità con la registrazione di un indirizzo realmente esistente nei pressi dei luoghi abituali di ritrovo. Adesso potrà presentare la domanda per richiedere il reddito di cittadinanza e, soprattutto, potrà andare a far visita al marito, detenuto nel carcere di Poggioreale dallo scorso mese di maggio per via di una condanna definitiva a 11 mesi di reclusione.

“Da qualche giorno siamo ospiti di un amico di mio marito. Non so fino a quando resteremo qui, credo non per molto” racconta Tonia che aggiunge: “Grazie a questa persona abbiamo anche trovato un lavoro temporaneo sia io che mia figlia: presteremo assistenza a una persona anziana che vive a Fuorigrotta fino a sabato prossimo, poi staremo a vedere”. Nei giorni scorsi le due donne hanno ricevuto numerose visite, media e associazioni comprese. “Li ringraziamo. C’è chi per due sere ha pagato una stanza d’albergo a Casoria per farci dormire lì, lanciando anche una colletta in diretta sui social. Volete sapere quanto è stato raccolto? Venti euro…”.

Tonia ci tiene però a precisare una cosa: “Ribadisco, ringrazio tutti però questo lavoretto saltuario che abbiamo trovato, così come l’ospitalità ricevuta, arriva da una persona che conosciamo da tempo. Voglio quindi smentire chi fa proclami e dice che grazie al suo intervento la situazione si è sbloccata. Non è vero nulla, la Municipalità si era già attivata con il vicepresidente Marco Lanzaro il giorno dopo la pubblicazione della nostra storia”.