Habemus Papam! La seconda puntata di The New Pope, seguito di The Young Pope, serie originale Sky creata e diretta dal Premio Oscar Paolo Sorrentino, ci aveva lasciato con l’incertezza sul nuovo Papa.
Con Lenny Belardo – Pio XIII ancora in un letto in coma a Venezia vegliato da una fidata suora e il Papa che gli è succeduto, Francesco II, scomparso con un misterioso attacco di cuore, un gruppo di cardinali capitanato dall’ambizioso burattinaio Segretario di Stato del Vaticano, Voiello (Silvio Orlando) si era avventurato alla ricerca dell’affascinante via di mezzo tra l’estremo dogma di Pio XIII (Law) e l’indotta e francescana accoglienza di Francesco rappresentata da Sir John Brannox (John Malkovich). I primi due episodi di The New Pope avevano già fatto intendere che Paolo Sorrentino stava aprendo letteralmente le porte del Vaticano ad altre storie, personaggi e sentimenti.
Dalla solitaria e qui buia Venezia dove giace un Lenny Belardo che continua, anche in un sonno indotto, a sentire il dolore del mondo e generare un senso di idolatria e venerazione in chi ne ha sposato l’ideologia, si passa alle sontuose e crepuscolari tenute di Brennox.
Ai suoi genitori che non l’hanno mai amato, quest’ultimo dedica la sua decisione di diventare Papa, accogliendo la richiesta di Voiello: «Posso diventare Papa perchè riesco a sopportare la sofferenza, gli altri non ci riescono», ricorda aspramente al padre e alla madre. Sorrentino afferma: «The New Pope esplora l’ambizione di due grandi Papi: essere dimenticati. Perché essere dimenticati può essere una salvezza».