Si è svolto in questi giorni all’Università Federico II il TedxNapoli. Tra le tante storie ospitate all’evento c’è stato anche il racconto di Massimo Antonelli, allenatore della squadra Tam Tam Basket di Castel Volturno. Lo spazio aperto di conferenze e confronto nato dal marchio statunitense di conferenze Ted ha ospitato la storia del team dei migranti in quanto grande storia di sport, di integrazione e di civiltà. Durante la conferenza l’appassionato coach Antonelli ha ripercorso in pochi minuti l’avventura della squadra nata in uno dei luoghi più difficili d’Italia, per dare la possibilità anche ai figli degli immigrati di coltivare il sogno sportivo. L’allenatore ripercorre le tappe della scesa in campo della squadra dalla ricerca di un campo dove giocare alla colletta per dare ai ragazzi gli indumenti minimi per allenarsi, dalle partite all’aperto in pieno inverno fino all’iscrizione al campionato. Ed è proprio in questa fase che la squadra campana ha trovato difficoltà. Formata interamente da adolescenti nati in Italia da immigrati africani, privi dunque della cittadinanza italiana, alla Tam Tam Basket era stata negata la possibilità di partecipare al torneo Under 16 vista la vigenza della norma che vieta di tesserare più di due ragazzi con cittadinanza straniera.

Come sottolineato da Michele Anzaldi in un suo articolo sul Riformista, è stata necessaria una norma inserita in Legge di Bilancio dall’allora ministro dello Sport Lotti, voluta dal Pd guidato da Matteo Renzi e dal Governo presieduto da Paolo Gentiloni, per permettere a quei ragazzi di giocare. Una norma, come ha ripetuto Antonelli nel suo intervento a Napoli, che ha permesso a 800mila ragazzi figli di immigrati di poter fare attività sportiva agonistica nel nostro Paese. Una storia a lieto fine che unisce buona politica e buona gestione sportiva, da raccontare e diffondere sul web.