Circa 150 persone nel rigido rispetto delle norme anti-Covid, hanno assistito a “Tango-Borges”, spettacolo inaugurale della quinta edizione di Passione Musica, la prima rassegna di musica nei teatri a prendere il via a Napoli.

“Con questo atto di coraggio, che ha avuto riscontro sia in termini artistici che di presenze – sottolinea Franco Branco, presidente dell’Unione Musicisti e Artisti Italiani, che ha promosso la Stagione al Teatro Salvo d’Acquisto – stiamo facendo lavorare oltre venti artisti per ogni spettacolo. E questo è fondamentale per la sopravvivenza di settori, quali quelli teatrale e della musica dal vivo, che stanno attraversando una profonda crisi”.

Applicando i protocolli di messa in sicurezza per gli spettacoli pubblici, l’Unione Musicisti e Artisti Italiani ha messo a punto una stagione che, dopo l’apertura dedicata al Tango riletto con le parole di Jorge Loui Borges, proseguirà ogni venerdì con l’Orchestra di Musica Partenopea diretta da Antonello Cascone, l’omaggio a Beethoven per i 250 anni dalla nascita, con il Quartetto d’Archi dell’UMAI e Maria Grazia Ritrovato al pianoforte; “Alma Partenopea” con Leo D’Angelo e Gianni Guarracino, e la chiusura con “Jazz in Opera” affidato al Quartetto di Mariella Pandolfi.

Con costi estremamente bassi sia degli abbonamenti che dei singoli ingressi, l’Unione Musicisti e Artisti Italiani conferma il suo impegno sociale di riportare le persone a vivere l’emozione della musica dal vivo. Anche gli orari degli spettacoli sono studiati per offrire una comoda occasione di svago e cultura dopo lo studio o il lavoro.

Come tradizione di Passione Musica per gli ultrasettantenni sono previsti ulteriori sconti per i singoli spettacoli, mentre per i minorenni l’ingresso è gratuito.

“Questa è la dimostrazione concreta che si può superare lo psicodramma del Covid: la gente ha bisogno di emozionarsi, di ricordare – prosegue Branco -. La musica è la colonna sonora della nostra vita: nasciamo con la Ninna Nanna, ci innamoriamo e ci sposiamo con la musica, che in alcuni casi ci accompagna anche oltre la vita”.

Ex docente e produttore teatrale, Franco Branco da oltre mezzo secolo è un punto di riferimento per lo spettacolo, in Italia e all’estero. Con lui hanno lavorato, tra gli altri, Giacomo Rizzo, Rosaria De Cicco, Carlo Buccirosso, Sergio Solli, Rosa Miranda, Massimo Andrei e Fabio Brescia.

Per il Massimo Napoletano ha creato iniziative come il Premio S. Carlo, “All’opera all’Opera” e “Fuori l’Opera”, dedicati alle scuole.

Dal 2015 guida l’Unione Musicisti e Artisti Italiani, che dal 1974 opera per la diffusione nel della musica italiana dalla colta alla popolare, di epoche e stili diversi e in particolare alla Scuola Napoletana del Seicento e del Settecento. L’attività dell’orchestra, formata da professionisti del Teatro di San Carlo, nonché da giovani emergenti, vanta la direzione di Maestri quali Daniel Oren, Franco Caracciolo, Renato Piemontese, Pradella, Piero Bellugi, Susanna Pescetti, Francesco D’Ovidio, Pasquale Valerio e tanti altri.

“Ma non finisce certo qui – conclude Franco Branco -: entro il 2020 sarà realizzato l’importante progetto ‘Musica e Alzheimer’, con la partecipazione scientifica del CTO e il sostegno della Fondazione Banco di Napoli, a la seconda edizione di MusicalMuto, Festival internazionale di cortometraggi da musicare dal vivo”.