Siamo pronti a mobilitarci per manifestare il nostro dissenso contro restrizioni e chiusure che saranno adottate senza averci interpellato“. Lo ha dichiarato Carla Della Corte, presidente Confcommercio Napoli. Per Confcommercio non solo il lockdown, ma qualsiasi tipo di restrizione deve essere concordata con le categorie produttive.

Della Corte ha poi continuato: “Pur condividendo la necessità di una politica di rigore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e del distanziamento sociale – fanno notare i vertici di Confcommercio – riteniamo che una possibile nuova chiusura sia da evitare perché innescherebbe effetti devastanti sull’economia della regione e in particolare sul commercio, sul turismo e sui servizi. Non si possono infatti penalizzare attività già duramente provate che rischierebbero questa volta di non sopravvivere. Auspichiamo pertanto che l’ipotesi di un nuovo lockdown non venga assolutamente presa in considerazione, e nel caso in cui le condizioni sanitarie dovessero renderlo inevitabile bisognerà trovare strumenti di compensazione economica adeguati ad evitare un’altra ecatombe economica per le aziende. Sarebbe inaccettabile scaricare ancora una volta sugli imprenditori i costi della pandemia La situazione preoccupa tutte le città campane De Luca deve incontrare le associazioni di categoria prima di prendere qualunque decisione che riguardi chiusure. Le istituzioni devono confrontarsi con le associazioni che rappresentano il territorio. Non si possono chiudere, ad esempio, alle 21 i pubblici esercizi se non si e’ prima parlato con gli esponenti delle categorie. Ci auguriamo di non arrivare ad una mobilitazione, vogliamo definire un tavolo permanente con il governatore sui vari temi che sara’ necessario affrontare durante l’anno“.

La questione degli ammortizzatori sociali per Della Corte è “un capitolo difficile che non e’ solo di competenza della Regione ma nazionale” e ha chiesto di “dare sovvenzioni per il costo del lavoro invece della cassa integrazione che non funziona. I nostri dipendenti non hanno ancora preso l’assegno di maggio e giugno. Servono misure più reali che riescano a far fronte alle esigenze delle nostre categorie“. Sul futuro Della Corte è “favorevole al commercio on line ma non possiamo trasformare le città in bar-ristoranti, bisogna supportare l’esercizio fisico“.