La provincia di Napoli è a livello nazionale sul podio per quantità di imprese green-oriented. A far emergere la statistica è la banca dati Excelsior di Unioncamere e il rapporto Greenitaly della Fondazione Symbola. Lo studio fa notare che dal 2017 al 2018 l’occupazione verde è cresciuta di oltre 100mila unità, con un incremento di circa il 3,4%. In Italia sono ormai più di tre milioni i cosiddetti green jobs, il 13,4% circa degli occupati. Negli ultimi cinque anni 432 imprese hanno investito sull’economia verde. Si tratta per la maggior parte di lavori qualifi canti che garantiscono ottime prospettive sia in termini occupazionali che in prospettive di carriera e che hanno a che fare con l’innovazione e l’eco-sostenibilità. Milano si posiziona in vetta alla classifi ca sia per
numero assoluto di imprese (quasi 31mila) che per l’incidenza sul totale delle attività della provincia (oltre il 35%).

Le occupazioni orientate alla green economy, nel capoluogo lombardo superano quota 74mila. Ottime performance si registrano in tutta la Regione Lombardia e nella provincia di Milano. A quest’ultima segue nel la provincia di Roma e, sul gradino più basso del podio, la provincia di Napoli che si classifi ca quindi terza a livello nazionale per imprese green-oriented (17mila 866 attività). La Campania si piazza invece quarta, con 36mila 63 imprese, nella classifi ca delle regioni e con più di 38mila contratti stipulati a occupazioni verdi è sesta nella graduatoria regionale per numero di contratti in programma entro l’anno. Pari a 11mila 993 il differenziale tra il quinquennio 2010/2014 e l’ultimo quinquennio 2015/2019.

È nel comparto industriale che si registrano una maggiore propensione agli investimenti green, con il 34,4%. Anche il settore manifatturiero, con una quota d’imprese arrivata al 35,8%, fa registrare un’apprezzabile tendenza. Seguono l’edilizia, con una crescita di circa il 12% rispetto all’anno precedente, e il terziario, quasi al 30%. Buone performance anche nella metallurgia e nel cartario e la stampa. Lo studio sottolinea anche come l’Italia sia prima in Europa per rifi uti totali avviati a riciclo (79%). È già oggi in campo – afferma il presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci – un’economia più sostenibile e a misura d’uomo che mette insieme innovazione e qualità con valori e coesione sociale».