Si è costituita l’associazione “Centro Studi Regione Mezzogiorno–Regione Mediterranea EUMED”: una nuova visione del mezzogiorno, europeo e mediterraneo, ponte tra il continente africano e l’Europa, con Napoli sua Capitale. “Il nostro sarà un centro di scambi commerciali di insediamenti produttivi per l’intera regione mediterranea, una sfida per superare la condizione di svantaggio in cui versa il mezzogiorno. Il “Centro studi” deve diventare una fucina di brillanti manager che possano suggerire idee e progetti in grado di attirare la parte propositiva del mondo economico affinché possano proporre a quello politico idee innovative, metodo di sviluppo: da ciò se ne vuole ricavare un mezzogiorno più competitivo e attraente di altre aree dell’Unione Europea” ha spiegato Pierluigi Sanfelice, uno dei promotori dell’associazione.

Sono state poste in cantiere già due iniziative, una sulla Sanità con la “Carta di Matera” in cui si affronteranno tematiche sulla sanità nel mezzogiorno, alla luce anche del dopo COVID-19. L’altro evento è un tavolo di confronto tra i dipartimenti di economia delle Università di Bari, Napoli, Chieti, Cosenza e Palermo, per definire un’unica strategia per lo sviluppo e il sostegno alle nostre aziende. Il Centro Studi accoglierà chiunque voglia contribuire al riscatto del mezzogiorno ma bisognerà essere equidistanti dalla politica partitica. La neonata associazione ha visto la luce con atto pubblico qualche giorno fa presso lo studio notarile Iaccarino, alla presenza di Rocco Giordano, Antonella Guida, Paolo Pantani, Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Mario D’Apuzzo, Stanislao Napolano. Seguirà presto la costituzione del Comitato tecnico scientifico, centro pensante del sodalizio, di cui fanno già parte Canio Trione, Cristina Florenzano e Stefano Stazione.