“E’ una giornata difficile per due motivi: per la paura e il ferimento di alcune persone e per quello che sarà il futuro del trasporto su ferro nella nostra città”. Queste le parole del sindaco di Napoli Luigi de Magistris dopo lo scontro tra due treni della linea 1 della metropolitana avvenuto questa mattina, poco dopo le 7, tra le fermate Piscinola e Chiaiano.

De Magistris si mostra ottimista: “Le prime notizie erano molto più allarmistiche – racconta – e ci siamo davvero preoccupati molto per la possibilità di feriti gravi o di morti. Dopo circa 20 minuti ho ricevuto notizie più confortanti, nessun ferito particolarmente grave. A loro va la mia solidarietà”.

Il sindaco fa sapere che sono in corso verifiche “per capire qual è l’impatto che avrà questo incidente sui trasporti. Non sappiamo ancora se i tre convogli saranno tutti sequestrati o solo in parte. La flotta napoletana è già ridotta ai minimi termini, tant’è che a fine febbraio aspettiamo il primo treno nuovo da mettere in servizio a ottobre. Stasera speriamo di avere un quadro più chiaro sulle cause e l’entità del danno per quanto riguarda il trasporto. Come sempre faremo il massimo con quello che abbiamo a disposizione”.

Sulle cause dell’incidente il sindaco si mostra cauto: “Non ho elementi per confermare o meno se si tratti di un errore umano, dobbiamo aspettare per capire cosa è successo. E’ la magistratura che sta facendo gli accertamenti sul posto, non può essere il sindaco a fare valutazioni al posto dei tecnici. Ci sono delle ipotesi – conclude – ma non me la sento di dirle, non lo trovo corretto”.

SERVIZIO VERSO IL RIPRISTINO – La magistratura ha autorizzato Anm a liberare i binari dove è avvenuto stamattina l’incidente della Linea 1 metropolitana. “Anm  – si legge in una nota – si è già attivata per liberare i binari a Piscinola per poter riprendere il sevizio. Sono state poste sotto sequestro per le indagini 4 udt (unità di trazione), che compongono i due treni. Al momento senza le 4 udt sequestrate e con il terzo treno danneggiato, i treni a disposizione per il servizio sarebbero 6. Anm sta mettendo in campo tutte le azioni necessarie a far ripartire al più presto la circolazione, pur se con qualche limitazione legata al numero dei treni e alle condizioni dello snodo di Piscinola”.

Alcuni testimoni, intervistati poco dopo lo schianto, hanno ripercorso quei drammatici attimi. C’è chi è arrabbiato perché ha “perso la giornata di lavoro” e chi si è spaventato per il forte boato avvertito.