E’ in programma alle 14 una riunione operativa tra il comune di Napoli e i vertici di Anm. Lo annuncia all’agenzia Dire il vecesindaco di Napoli Enrico Panini a margine di un incontro promosso dalla Cgil Napoli su Disuguaglianze nelle città metropolitane. Dopo l’incidente di ieri, che ha coinvolto tre treni della Linea 1, provocando 16 feriti, tra cui quattro assistiti in ospedale, il servizio è ripreso questa mattina con la metro che effettua la tratta dalla stazione di Colli Aminei fino a Piazza Dante. Sei i treni al momento disponibili, altri due sono stati sequestrati dalla procura per accertamenti mentre il terzo treno coinvolto nell’incidente dovrebbe essere disponibile nelle prossime ore.
“Oggi – spiega Panini – abbiamo questo piano: innanzitutto bisogna far partire piazza Garibaldi quanto prima. Probabilmente in questa fase significa fare i conti con il rischio di un eccesso di presenze che andrà governato. Garibaldi per numero di utenti e’ una piazza molto frequentata”. La seconda questione urgente, sottolinea il vicesindaco, è “ampliare il servizio sostitutivo su gomma in modo tale che ciò che si perde sul versante treni si possa recuperare su versante gomma”. In quest’ottica a copertura del percorso Dante-Garibaldi è attiva la linea 602 mentre il pullman C67 Piscinola-Capodimonte eccezionalmente prolunga fino a Dante e il 168 Frullone-Dante eccezionalmente prolunga fino a Chiaiano.
Da ultimo si stanno individuando alcuni locomotori “che con una manutenzione straordinaria potremmo rimettere in movimento. Proprio questa mattina c’e’ una analisi su questo versante e oggi pomeriggio saremo in grado di dare tempi e prospettive. Stiamo lavorando -conclude Panini – ventre a terra senza perdere un minuto affinché il disagio per i cittadini sia il minore possibile”. 
LA REGIONE IN SOCCORSO – Intanto il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca interviene in soccorso (elettorale) dell’Anm, avanzando l’ipotesi di ‘prestare’ sei treni ristrutturati dell’Eav, la holding campana che si occupa del trasporto pubblico. “La Regione ha in corso il collaudo di sei treni ristrutturati dell’Eav ma da sei mesi l’agenzia nazionale di controllo sul traffico ferroviario sta perdendo tempo. Se facciamo una pressione sull’agenzia e possiamo mettere in servizio sei treni nuovi siamo pienamente disponibili a trasferire, nel servizio sulla rete metropolitana, questi treni di proprietà dell’Eav che devono essere collaudate a Roma”.
“Forse abbiamo la possibilità – ha aggiunto De Luca – di aiutare a gestire il servizio che si è ridotto praticamente a zero. Ieri abbiamo avuto una situazione drammatica a Napoli, la città era congestionata. Facciamo una pressione perché si muovano con i collaudi, mi pare la cosa più concreta che possiamo fare. Potremmo dare come aiuto immediato la disponibilità di una decina di pullman, ma con la città congestionata non daremmo un grande aiuto alla mobilità. La cosa più utile è quella di premere per avere subito il collaudo dei treni nuovi e offrirli per il periodo dell’emergenza ala Metro di Napoli”. 
LA VICENDA – Lo sferragliamento delle lamiere che si piegano, il rumore dei vetri in pezzi. Il boato e poi le urla. Sono da poco trascorse le 7 alla stazione di Piscinola. I vagoni della metropolitana sono strapieni di lavoratori e studenti che si muovono da un lato all’altro della città. Un convoglio in uscita dal deposito inizia la sua manovra per immettersi sui binari mentre un altro treno, proveniente da Piazza Garibaldi, si appresta a entrare in stazione. Un terzo treno è in corsa, dal lato opposto, in direzione della stazione centrale. Qualcosa va storto. All’altezza della strettoia che divide il capolinea Nord dalla stazione di Chiaiano, il treno in manovra, vuoto, finisce contro il convoglio in entrata, pieno di passeggeri. Il terzo resta coinvolto, anche se solo parzialmente.

Nell’impatto una carrozza finisce fuori dai binari, colpita all’altezza della cabina di pilotaggio che si accartoccia lateralmente. Gli altri due treni riportano danni minori tanto che uno, danneggiato solo alle porte, riesce ad arrivare alla stazione di Chiaiano.
A bordo del treno della Linea 1 scoppia il panico e inizia la fuga dei passeggeri a piedi, lungo i binari. “All’improvviso ho sentito un boato e ci siamo tutti allarmati», spiega un uomo residente in un palazzo poco distante il luogo dell’incidente. Altri raccontano di aver temuto che si trattasse di una bomba. Le persone scendono di case e si dirigono verso il capolinea di Piscinola, per capire cosa fosse accaduto. «Ci siamo avvicinati alla stazione. C’era chi urlava, chi scappa, persone ferite. Da subito abbiamo visto le ambulanze arrivare”.

La macchina dei soccorsi, infatti, viene subito messa in moto sotto il coordinamento del direttore del 118 Giuseppe Galano. Arrivano sul posto le prime ambulanze e viene allestista una postazione del pronto soccorso per fornire le prime cure e medicare chi ha ricevuto piccole ferite e traumi. A fine giornata i feriti in tutto sono dieci: due macchinisti e otto passeggeri. Di questi sette sono stati trasportati in ospedale, divisi tra il Cardarelli e il Cto, il Centro traumatologico ortopedico, mentre le altre due persone sono state medicate sul posto. Il più grave è il macchinista, ricoverato in codice rosso per un trauma da schiacciamento al torace e uno al torace. Due passeggeri trasferiti al Cto, invece, hanno riportato uno un problema lombo-sacrale, l’altro una lesione alla mano. Un terzo passeggero, poi, è ricoverato per una sospetta frattura alla gamba.

Nel frattempo la circolazione dei mezzi è sospesa. L’annuncio viene dato dallo stesso account Twitter dell’Anm che prima, alle 7.17, annuncia una limitazione del servizio nel tratto Garibaldi Colli Aminei. Poi, alle 8.02, scrive che la circolazione è sospesa sull’intera Linea 1. Da lì in giù è un susseguirsi di tweet che aggiornano sulle tratte percorse dagli autobus sostitutivi, e di risposte degli utenti che chiedono informazioni su percorsi alternativi e tempi. Tempi che, al momento, non sembrerebbero essere troppo lunghi, dopo l’autorizzazione da parte della magistratura per la liberazione dei binari.

“È una giornata difficile per due motivi: per la paura e il ferimento di alcune persone e per quello che sarà il futuro del trasporto su ferro nella nostra città”, è stato il commento del sindaco di Napoli Luigi de Magistris che non nasconde la preoccupazione per la tenuta del trasporto pubblico cittadino. “Bisogna capire qual è l’impatto che avrà questo incidente sui trasporti. La flotta napoletana è già ridotta ai minimi termini, tant’è che a fine febbraio aspettiamo il primo treno nuovo. Come sempre faremo il massimo con quello che abbiamo a disposizione”.