Le scatole nere di tre treni coinvolti nell’incidente, le immagini delle telecamere interne ai vagoni, le prime testimonianze. Si parte da qui per ricostruire dinamica ed eventuali responsabilità nello scontro ferroviario accaduto ieri, intorno alle 7 e 20 del mattino, nella stazione di Piscinola della Linea 1 della Metropolitana.

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo, come da prassi in questi casi. Sul luogo dell’incidente il pm Michele Caroppoli, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, ha messo in sicurezza il materiale che a partire dalle prossime ore sarà al vaglio degli inquirenti.

I primi sopralluoghi e rilievi tecnici, subito dopo l’incidente, sono stati eseguiti dagli esperti in indagini scientifiche del nucleo investigativo dei carabinieri con il supporto degli agenti della polizia ferroviaria. Le indagini sono delegate ai carabinieri della compagnia Vomero.

Al momento il fascicolo è contro ignoti e senza una precisa ipotesi di reato. Un passo in avanti nelle indagini potrà essere fatto già nei prossimi giorni, all’esito degli accertamenti sui registratori di corsa dei treni e il materiale acquisito. Errore umano, guasto tecnico o fatalità? Per ora gli interrogativi restano con il punto di domanda. Le indagini della Procura puntano a dare la risposta per fare chiarezza sulle cause di ciò che è accaduto ieri sui binari della Metropolitana, lungo il percorso dei treni che, soprattutto al mattino presto, sono i treni degli studenti e dei pendolari.

Il bilancio è stato di dieci feriti: otto passeggeri (tutti già dimessi nel pomeriggio) e due macchinisti, uno medicato all’ospedale di Aversa con una prognosi di due giorni e l’altro sotto osservazione all’ospedale Cardarelli con una prognosi di sette giorni. Si tratta dei macchinisti che erano rispettivamente alla guida del treno proveniente da Chiaiano e diretto a Piscinola e del treno che procedeva nella direzione opposta. I due convogli, entrambi con passeggeri, sono stati coinvolti nello scontro che – ma questa è solo una prima ricostruzione in attesa di riscontri – pare sia stato innescato da un terzo treno che si trovava in stazione per una sosta tecnica e che uscendo dal deposito ha incrociato il treno proveniente da Chiaiano spingendolo fuori dai binari e contro il convoglio che procedeva in senso opposto su un altro binario.

Riflettori puntati, dunque, sulla segnaletica all’interno della stazione per capire se ha funzionato regolarmente e sui macchinisti per accertare se ci sia stata o meno, in questa tragedia scampata, una responsabilità umana.