“Ho l’impressione che se anche dovessero distruggerle tutte, le Vele resterebbero comunque il simbolo di Scampia. Per tutto quello che hanno rappresentato, per tutto ciò che si è raccontato. Tuttavia, spero che l’abbattimento della Vela Verde possa portare a qualcosa di buono. Com’è successo con le demolizioni delle palazzine precedenti, quelle del lotto L. Proprio lì, dove c’era la Vela F, è sorto infatti il mio centro odontoiatrico per bambini che ho dedicato a San Giuseppe Moscati.
A Scampia ci lavoro e ci ho vissuto per circa quarant’anni. Ricordo benissimo la Vela Verde, ci abitava mio zio. Quando andavo da lui, per giocare con i miei cuginetti, spesso e volentieri dovevo farmi undici piani di scale a piedi. Perché l’ascensore era sempre guasto. «Guagliù, non dovete avere paura dei mariuoli, ma dei topi», diceva mio zio, per far capire che dovevamo stare più attenti al degrado che ai malviventi. E questo non per dire che a Scampia non ci fossero o non ci siano ancora brutte situazioni. Ma che comunque io non ricordo di aver vissuto un’infanzia di terrore. Perciò credo che tutto il filone narrativo di Gomorra ha fatto più male che bene. Più che accendere una luce, l’ha spenta. Non era e non è tutto come si vede nella fiction. Nelle Vele non sono nati solo delinquenti ma anche ingegneri, architetti, cantanti.
Mi auguro che dall’abbattimento possano nascere delle realtà positive. Com’è successo a me con il mio centro specializzato nella cura di bimbi da tre a sei anni. Nel mio piccolo provo a fare qualcosa per gli altri. Una volta al mese, il giorno della morte di mio padre, curo gratuitamente chi non può permetterselo. E nelle scuole porto il mio progetto Tú estás aquí, “tu sei qui accanto a me”, e il personaggio del mago dentista.
La mia preoccupazione, però, è che la riqualificazione non venga completata. Com’è successo con l’università, la facoltà di Scienze infermieristiche, ancora chiusa. A Scampia servono strutture e poi serve quello che si è visto in questi giorni: più controlli delle forze dell’ordine e più pulizia. L’erba non veniva mai tagliata, i marciapiedi non venivano puliti; in questi giorni l’hanno fatto”.