Da un lato ci sono le Sardine, che ammettono: «De Luca? Ci crea qualche problema». Dall’altro c’è Luigi de Magistris che fa sapere: «Sto lavorando a una candidatura alternativa». In mezzo ci sono il Partito democratico napoletano, che ancora crede nel fronte ampio, la base Cinque Stelle che dice «No, grazie», il vicepresidente della Camera Roberto Fico, che invita al dialogo e poi c’è lui, il Governatore dem uscente che, attraverso il figlio, rassicura tutti e annuncia che il prossimo 17 febbraio ci sarà la riconferma della sua candidatura. Per essere un fronte che dovrebbe andare insieme, compatto verso le prossime elezioni regionali, le prove di dialogo al momento non sembrano dare buoni frutti.

Ieri, con tempismo svizzero, il sindaco di Napoli, prima, e il fondatore delle Sardine, poi, sono intervenuti a gamba tesa nella discussione sulla costruzione di un fronte ampio per le elezioni regionali in Campania, contro il governatore dem Vincenzo De Luca. «Sto lavorando alla candidatura di persone credibili, coerenti e con un programma chiaro e convincente, una candidatura che sia alternativa alla vecchia politica che non ha convinto», dice il sindaco che però non chiarisce cosa sia la vecchia politica. Lui che è a Palazzo San Giacomo da nove anni. E aggiunge: «Credo che si andrà nella direzione di una coalizione civica regionale e chi non ci sarà ha già perso». I perdenti, nello specifico, sarebbero i Cinque Stelle che, dopo la riunione di domenica con la base sono divisi tra chi, leggi Ciarambino, preferisce perdere in solitaria, e chi, come Fico, invita il Movimento a un bagno di realismo.

Qualche ora più tardi il secondo affondo al governatore arriva da Bologna. Mattia Santori, leader e fondatore delle Sardine, intervistato dal vicedirettore di Huffingtonpost Alessandro De Angelis, traccia il perimetro dell’accordo elettorale in Campania. Sui nomi, chiarisce, «ci sono alcune candidature in linea col nostro messaggio e col nostro modo di intendere la politica, ma ci sono anche candidature difficili da sostenere». E il governatore De Luca, nemmeno a dirlo «è uno di quelli che ci creerà delle difficoltà».

Così non sarà, e non è, invece per l’altra candidatura dem in Campania, quella di Sandro Ruotolo. «Non vi è mai un sostegno diretto perché altrimenti faremmo parte di un partito. Con Sandro però c’è un rapporto particolare fin dalla nascita delle sardine, frutto anche del rispetto che gode nella sua terra di origine». Insomma, conclude Santori: «Diciamo che ci sono candidature più ittiche di altre». E proprio per sostenere la candidatura ittica, targata demodema, le sardine hanno annunciato una serie di iniziative per il 18 febbraio a Napoli, lo stesso giorno in cui è atteso, da un lato, l’abbattimento della vela verde a Scampia, dall’altro, l’arrivo in città del segretario della Lega Matteo Salvini.

Le sardine, intanto, fanno sapere che organizzeranno un presidio permanente alla Whirpool, «con una staffetta di sardine per stare accanto a quei lavoratori e lavoratrici che aspettano da troppo tempo delle risposte». Ma non solo: «Si inizierà inoltre a dialogare con le associazioni e i comitati di Scampia per iniziative nel quartiere» in vista dell’incontro nazionale delle Sardine in programma proprio a Scampia per il 14-15 marzo.