E’ in programma il 14 e 15 marzo a Scampia, periferia nord di Napoli, l’incontro nazionale delle Sardine. Una due giorni per avviare un confronto tra le varie anime e territori per dar vita alla cosiddetta fase tre del progetto del Movimento nato lo scorso novembre a Bologna. Un ‘congresso’ di carattere nazionale che avrà come obiettivo quello confrontarsi con tutti i referenti territoriali per lanciare una linea comune in vista delle elezioni in programma in altre sei regioni italiane, tra cui la Campania.

A prescindere dal risultato del 26 gennaio in Emilia Romagna e Calabria, le sardine guardano al futuro e dopo il primo incontro nazionale del 15 dicembre scorso a Roma, hanno scelto il quartiere di Scampia perché luogo simbolo dell’attenzione verso i cittadini partendo dal basso.

Lo stesso Mattia Sartori ha confermato l’appuntamento di metà marzo:  “La notizia vera – dice in un passaggio dell’intervista pubblicata da ‘Qn’, rispondendo a una domanda sul congresso – è che sarà a Scampia, il 14 e 15 marzo. Là inizierà la nostra terza fase”. “Scampia – aggiunge – è uno dei quartieri più giovani, uno dei tanti luoghi che hanno vissuto una demonizzazione mediatica che non riflette appieno la realtà”.

A Scampia le sardine discuteranno della ‘struttura’ del Movimento, fino ad ora rimasta ‘liquida’ e quale azione ‘politica’ assumere: ‘sposare’ temi precisi di carattere parlamentare (sulla scia della richiesta di abolire i decreti sicurezza) oppure rimanere ‘slegati’ da questioni specifiche. La linea dei 4 fondatori bolognesi delle sardine resta comunque quella di rimanere un movimento perché, come aveva spiegato Mattia Santori, l’obbiettivo rimane “avvicinare le persone alla politica” e questo non lo si può fare, al momento, attraverso un partito.