Dopo la sconfitta in Emilia Romagna, Matteo Salvini tornerà a Napoli martedì 18 febbraio per iniziare a ‘marcare’ la città partenopea e la regione Campania in vista delle Regionali in programma in Primavera. Lo ha annunciato lo stesso segretario della Lega nel corso di una diretta Facebook: “Sarò nella città ostaggio dei due ‘De’, De Magistris e De Luca. Prepareremo l’alternativa per mandarli a casa…”.

Salvini sarà a Napoli pochi giorni prima delle elezioni suppletive, in programma domenica 23 febbraio, quelle che hanno sancito l’accordo tra Pd e Dema per la candidatura di Sandro Ruotolo. Il candidato nel centrodestra è invece Salvatore Guangi. L’ultima visita in città del leader del Carroccio è dello scorso 13 dicembre quando visitò il carcere di Poggioreale per poi attaccare il sindaco che pochi giorni prima aveva nominato Pietro Ioia garante dei detenuti del comune partenopeo.

Una versione ‘bipolare’ quella offerta da leader della Lega che in quella occasione si mostrò garantista con se stesso in merito all’inchiesta per abuso d’ufficio avviata dalla Procura di Roma per 35 voli di Stato, risalenti al periodo in cui era ministro dell’Interno. Con Ioia, che ha scontato 22 anni di carcere per spaccio di droga e da anni è uno dei principali attivisti per la tutela dei diritti dei detenuti, andò giù duro.

“E’ uno schifo la sua nomina fatta da quel genio di de Magistris contro cui la Lega ha fatto e farà ricorso in ogni sede possibile e immaginabile. Se uno è stato in carcere per spaccio di droga, non penso possa garantire nessuno. Mi sembra l’ennesima scelta politica di de Magistris, per cui in molti gridano alla vergogna”. “Chi sbaglia paga però a tutti va data una seconda chance, certo. Mi sembra che il signore scelto da de Magistris – ha sottolineato – abbia tutt’altra caratura. Al bando, a quanto mi hanno detto, c’erano professori di scuola, ex direttori di carcere e uno mi sceglie il paladino dell’abuso dal parcheggio alla droga. Chiamerò oggi stesso il perfetto perché, anche se non sono più ministro dell’Interno, non si può allentare la presa”.