«Per me intellettuale è Daniele Sansone degli A67, il gruppo di Scampia che produce cultura e sta sul territorio. Per me intellettuale è Carmela Manco, la Presidente dell’Associazione Figli in Famiglia di San Giovanni a Teduccio». Il giorno dopo l’appello lanciato da Biagio de Giovanni e Paolo Macry, arriva la risposta. Sandro Ruotolo, candidato della coalizione di centrosinistra, formata da Partito democratico, Dema, Articolo Uno, Italia Viva e Sinistra italiana, replica al monito lanciato dagli intellettuali. Un monito non tanto contro di lui, quanto piuttosto contro il patto siglato tra i partiti coinvolti.
«Per me l’intellettuale è colui che usa la sua intelligenza», precisa Ruotolo che chiosa, riferendosi a uno dei firmatari: «Amedeo Laboccetta sarebbe un noto intellettuale? Lo definireste un intellettuale del fronte progressista e democratico?»
Il giornalista candidato per un seggio al Senato nel collegio Campania 07 si tira fuori dalle polemiche che lo vedono protagonista, «la mia è una candidatura indipendente: se ci sono problemi se la vedano i partiti», dice, nonostante il confronto a distanza tra le due parti continui.
Il Partito democratico apre un canale di comunicazione. «Rispetto enormemente il documento di chi oggi autoproclamandosi “riformista” (come se per essere tali ci fosse qualcuno che ne dia la patente) si scaglia contro la candidatura di Sandro Ruotolo – scrive su Facebook Marco Sarracinoma mi perdonerete se non ne condivido assolutamente nulla». Il giovane segretario dem si dice aperto al confronto, puntando però il dito contro coloro i quali «fin da prima che io nascessi, con ruoli di responsabilità di governo locale e nazionale, hanno impedito qualsiasi prospettiva per la mia città e che in qualche caso hanno anche contribuito a generare le macerie della forza partitica di cui io oggi (e da sempre) faccio parte». E aggiunge: «Una aristocrazia politica che oltre ad aver teorizzato e praticato la linea dell’isolamento, ha sempre ricevuto moltissimo e dato praticamente nulla».
Dall’altro lato, i promotori dell’iniziativa, si dicono soddisfatti del dibattito aperto. «Sono state centinaia, e continuano ad arrivare, le adesioni alla riflessione critica di “Ragione Politica” sulla scelta del PD e della sinistra napoletana di allearsi con Luigi de Magistris – scrivono sulla pagina social -. Il documento ha aperto un ricco dibattito, portando alla luce il disagio politico di una vasta area d’opinione». E raccolgono l’invito: «Siamo pienamente disponibili a un pubblico dibattito».
Insomma, almeno su una cosa tutti sono d’accordo. Resta solo da decidere dove e quando.