“Alcune carceri, adesso, è come se fossero sotto sedativo, stanno metabolizzando la misura che interrompe per due settimane i colloqui». Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania, commenta così i giorni di disordini e rivolte nelle carceri. E in particolare in quello di Poggioreale a Napoli. All’esterno della quale, ieri, un gruppo di familiari hanno protestato, mettendo in atto un blocco stradale. Chiedevano l’indulto per i detenuti nelle carceri per evitare il contagio del Coronavirus al loro interno. «Quello – replica Ciambriello – è un tema sul quale deve svegliarsi la politica, perché di indulto e amnistia non se ne può parlare con un garante o con il direttore di un carcere, ma con il Parlamento».

A Poggioreale i disordini erano cominciati domenica pomeriggio; contro la sospensione dei colloqui con i familiari per fronteggiare il virus COVID-19. Alle 15:00 circa. Una rivolta partita quasi in contemporanea con i penitenziari di Modena, Frosinone; il giorno prima a Salerno. A Poggioreale un migliaio di detenuti hanno fatto a pezzi mobili, brande e suppellettili nei padiglioni Napoli, Milano, Salerno e Livorno. Alcuni hanno raggiunto il tetto. La protesta è stata sedata grazie all’intervento anche di agenti fuori servizio. «La violenza – esordisce Ciambriello – non è assolutamente accettabile o giustificabile. Ma bisogna distinguere, perché in Italia c’è stato chi ha protestato pacificamente e chi lo ha fatto in maniera sbagliata». Ieri, proteste si sono verificate anche a Santa Maria Capua Vetere, poi rientrate. Oggi i detenuti riceveranno una delegazione di giudici per far sentire le loro ragioni.

«C’è stato, in Italia, chi ha protestato pacificamente per la non puntualità e correttezza di informazione, e altri che per la tutela della salute non vuole vedersi ledere certi diritti. Ma il punto è che ci sono carceri in condizioni pessime, che violano la Convenzione Europea. Poggioreale resta il carcere più sovraffollato. Come si possono rispettare le norme igienico-sanitarie, la distanza di un metro prevista dal decreto, se in una stanza ci sono otto o dieci persone?» Dello stesso avviso L’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Nazionali che in un comunicato («se fosse stato sconfitto il sovraffollamento e fossero state impegnate le risorse necessarie per rendere vivibili gli istituti di pena – ed occasioni ci sono state, anche recentemente, con la Riforma dell’Ordinamento Penitenziario – oggi la situazione sarebbe diversa e avrebbe garantito una gestione certamente emergenziale, ma rispettosa dei diritti delle persone detenute») hanno chiesto, per l’emergenza, il rafforzamento dei Tribunali di Sorveglianza, la concessione dei domiciliari, l’avvio in Parlamento delle ipotesi di indulto e amnistia, la riduzione dei nuovi ingressi.

Un gruppo dei detenuti che hanno scatenato i disordini sono stati trasferiti in altre strutture della Regione, «da dove – dice Ciambriello – mi giungono notizie di trattamenti contrastanti sul potenziamento dei medicinali e sui regimi di semilibertà». Per i colloqui, a Poggioreale, verranno utilizzate le telefonate. «Quasi nessuna struttura è dotata di Skype, se non piccole carceri», spiega Ciambriello, preoccupato soprattutto di un’altro aspetto: «Mi auguro che in Campania non si trovino casi, come al Nord, di agenti di polizia penitenziaria positivi». Quella degli arresti domiciliari, dunque, può essere una soluzione? «È una misura già in vigore, per quello che riguarda lo sfollamento, per chi è condannato a meno di tre anni. Quelle che vanno controllate invece sono le discrepanze con altri casi. Per condanne gravi sono stati dati i domiciliari anche per via del virus. E questo non va bene. Se è una questione di età, bisogna adottarli per tutti i detenuti di una certa fascia. Può essere una soluzione per quelli che devono scontare gli ultimi 2 anni». Il segretario della Lega Matteo Salvini. per le rivolte, ha chiesto un commissario straordinario: «È una forzatura, è compito del ministro della Giustizia e del Capo del Dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria».