In relazione al comunicato stampa del Presidente della Corte di Appello e del Procuratore Generale di Napoli nonché all’intervista rilasciata oggi da quest’ultimo, nel respingere le affermazioni verso la Classe Forense,
il Consiglio precisa quanto segue:
1) Il Presidente ed il Procuratore Generale si dichiarano stupiti ed addolorati per le richieste degli Avvocati e per la proclamazione dell’astensione. Siamo Noi a sentirci rammaricati per essere stati trattati da ospiti indesiderati nel Palazzo di Giustizia, privati di ogni possibilità di vedere accolte proposte e idee, costantemente respinte al mittente;
2) L’infettivologo ascoltato nella riunione presso la Regione del 2 marzo u.s. ha definito “modesta” la contagiosità del COVID-19, pari a 1:2,5, non come dato assoluto ma soltanto se comparato a quello del MORBILLO;
3) Il P.G. afferma che gli Avvocati, come un “disco rotto”, non si arrendono all’evidenza e chiedono ostinatamente la chiusura del Tribunale. In realtà, altre misure precauzionali erano state proposte in alternativa e le stesse non sono state minimamente prese in considerazione. Tutto ciò è documentato in atti ufficiali;
4) La sospensione temporanea delle udienze (e non la chiusura del Tribunale) è stata richiesta agli Organi competenti in quanto il Consiglio ha chiesto al Presidente della Corte ed al P.G. di “presentare istanza” alle Autorità competenti a provvedere (Governatore e Prefetto);
5) Le affermazioni relative alla perdurante apertura del Tribunale di Lodi sono smentite dai provvedimenti emessi medio tempore in quanto a Lodi è stata disposta la chiusura e a Milano, a seguito della positività di due Magistrati, il Tribunale opera solo per i procedimenti urgenti;
6) Risulta al Consiglio che gli Avvocati contagiati abbiano partecipato a diverse udienze in più giorni sia in Tribunale che al Giudice di Pace, prima di apprendere la positività del c.d. “Paziente 1”;
7) Le direttive impartite non hanno evitato assembramenti ma hanno semplicemente determinato lo svuotamento delle aule dei Giudici e l’affollamento di corridoi e androni, dove gli Avvocati sono stati confinati ad attendere assiepati per poter lavorare in udienza;
8) Risulta a questo Consiglio che gli interventi di sanificazione realizzati siano stati molto limitati e degli stessi non è stata esposta alcuna certificazione;
9) Soluzioni igienizzanti (GEL ed AMUCHINA) sono tuttora inesistenti nell’intero Palazzo di Giustizia e nei bagni delle Torri (aperti a tutta l’utenza) non vi è nemmeno il sapone e molte volte il relativo dispensatore;
10) E’ vero che non esiste una contrapposizione Avvocati/Magistrati sia perché gli Avvocati stanno tutelando la salute anche dei Magistrati e sia perché i Giudici che frequentano le aule sono preoccupati nella stessa misura degli Avvocati;

In considerazione di quanto detto, il Consiglio ha ritenuto di proclamare una doverosa quanto legittima astensione.

Il Consiglio, infine, nella sua totalità auspica, in un momento così delicato, un più proficuo dialogo nell’interesse di tutta la collettività.