La compagna di classe dei loro figli è una bambina cinese da poco rientrata dal suo Paese d’origine. Psicosi coronavirus in un istituto comprensivo di Telese Terme, piccolo comune in provincia di Benevento, dove da qualche giorno le classi sono semivuote per “evitare il rischio contagio”. Ore ad alta tensione in Campania dopo la notizia delle coppia di coniugi di nazionalità cinese che a Roma è risultata positiva al virus diffusosi in oltre 18 nazioni.

Prima il caso di Sorrento, con gli abitanti scossi dalla visita della comitiva cinese che nei giorni scorsi sarebbe entrata in contatto con la coppia di coniugi colpita da coronavirus e ricoverata allo Spallanzani di Roma. Poi la protesta delle mamme dell’istituto comprensivo statale Telese Terme che hanno anche inviato giovedì 30 gennaio una lettera alla dirigente scolastica Rosa Pellegrino per chiedere “le iniziative intraprese” di comune accordo con l’Asl, “e se quest’ultima ha attivato i protocolli del caso”.

LA VICENDA – La bambina in questione frequenta la quarta elementare ed è rientrata il 29 gennaio scorso in Italia dopo aver trascorso diverse settimane in Cina, dove era tornata con i genitori per festeggiare anche il Capodanno. Un rientro che ha allarmato i genitori della scuola sannita, molti dei quali ha ritenuto opportuno non far andare i figli a scuola.

La stessa alunna cinese è a casa “per scelta dei genitori” fa sapere la preside che questa mattina ha risposto con una nota alle spiegazioni chieste dai genitori che chiedevano un periodo di incubazione di 15 giorni. “Con grande senso di responsabilità e sensibilità, i genitori stanno privando la figlia delle attività didattiche pur di non creare scompiglio tra le famiglie” sottolinea la dirigente che aggiunge: “Il Paese in cui si è recata la bambina, Wenzho, è un piccolo centro sulla costa a circa mille chilometri dalla provincia di Wuhan, focolaio del virus”. La bambina, così come i genitori, è stata sottoposta ad accertamenti sia durante il periodo trascorso in Cina che al rientro in Italia. “Hanno superato ben quattro controlli aeroportuali in entrata e in uscita e non presentano alcun sintomo influenzale” fa sapere la dirigente scolastica.

La dirigente sottolinea che non metterebbe mai a “rischio gli altri bambini” e che “la situazione è sotto stretto monitoraggio dell’Asl di Telese Terme, che ha confermato che non c’è necessità di quarantena per chi, pur rientrando dalla Cina, non presenta sintomi influenzali.  Sull’episodio il sindaco di Telese Terme Pasquale Carofano rassicura: “Il suo unico peccato è quello di essere andata in Cina per qualche settimana” spiega sottolineando che i suoi figli sono andati regolarmente a scuola. “La situazione è sotto controllo, la famiglia cinese quando è tornata in città il 29 gennaio scorso ha effettuato tutti i controlli del caso e non è emerso nulla di preoccupante”.