Sono partiti gli appelli alla calma ma i casi di coronavirus verificati nel nord Italia hanno già disseminato una buona dose di allarmismo. Ieri, in ore convulse, sono stati annunciati 16 contagi; 14 in Lombardia e due in Veneto. Misure di isolamento sono state adottate in 10 comuni del Lodigiano. Il ministro della Sanità Roberto Speranza, in conferenza stampa a Milano, ha dichiarato che l’Italia è pronta ad affrontare l’emergenza. Il ministro ha anche precisato che i casi del Veneto ancora non sono stati accertati; le verifiche sono in corso.
In Campania, sospetto un bambino di tre anni, arrivato all’ospedale di Cava de’ Tirreni con la febbre molto alta. Per il paziente trasferimento in un’ambulanza ad alto contenimento all’ospedale Cotugno. La struttura di Napoli rappresenta infatti un’eccellenza – secondo molti alla pari dello Spallanzani di Roma – nel campo delle malattie infettive. La regione risulta dunque essere ben attrezzata, per competenze e attrezzature.
Non c’è al momento alcuna ragione per scadere nel panico. Ma in un caso come questo, che da oltre un mese occupa le prime pagine di tutto il mondo, è di primaria importanza conciliare comunicazione e contenimento dell’allarmismo. Bisogna trovare il giusto equilibrio per offrire un’informazione quanto più possibile esaustiva. È una questione che riguarda tutti: le istituzioni preposte e i mass media.