Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è indagato insieme al conduttore di Piazzapulita Corrado Formigli per una intervista rilasciata anni fa nel corso del programma in onda su La7. L’ex magistrato ha ricevuto nei giorni scorsi dalla procura di Lamezia Terme un avviso di conclusione indagini con l’ipotesi di reato di diffamazione in concorso insieme al giornalista “che non manifesta alcune distacco”. La vicenda è relativa all’inchiesta ‘Why Not’, condotta all’epoca da de Magistris, che indagò sui presunti finanziamenti pubblici alle imprese ritenute protette dal sistema politico-massonico calabrese.

A riportare la notizia è Il Fatto Quotidiano. Le indagini sono partite da una querela presentata dall’ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone. L’intervista è andata in onda nel corso della puntata del 9 marzo 2017. Queste le parole di de Magistris finite nel mirino dei pm: “Io non avrei mai ipotizzato di fare il sindaco… io avrei voluto fare il magistrato… poi lei ha citato una mia inchiesta che si chiama Why Not… quell’inchiesta non fu portata a termine proprio perché fummo fermati da un sistema criminale fatto di pezzi di politica, pezzi di magistratura e pezzi di istituzioni, a danno dei presunti colpevoli e dei presunti innocenti… perché se tu fermi un’indagine… è venuto fuori chiaramente che mi sono state scippate le inchieste e che le inchieste dovevano essere scippate…”.

Per la procura di Lamezia Terme, che procede perché competente in quanto il presunto diffamato risiede nella cittadina calabrese, la denuncia merita di essere approfondita “pur in assenza di indicazioni nominative”, in quanto de Magistris nel corso dell’intervista non pronunciò alcun nome. Secondo la procura calabrese, l’attuale sindaco di Napoli sarebbe stato offensivo verso l’allora collega Murone nonostante quest’ultimo era stato assolto a Salerno nell’ambito del processo per il presunto complotto ai danni dell’ex pm “perché il fatto non sussiste”.