Si è svolto stamattina il confronto promosso dalla Regione Campania con la categoria degli acconciatori e dell’estetica.
Presente l’Assessore Antonio Marchiello, i rappresentati delle Associazioni di categoria e Unioncamere Campania.

Per Casartigiani è intervenuto Francesco Bottone per dare voce al comparto e per chiedere certezza di una data tra il 18 maggio e 1’ giugno per la riapertura, unitamente all’esigenza di chiarezza sulle regole di accesso, da emanare in tempo utile.

Gli ha fatto eco il presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola in video-collegamento dal Palazzo della Borsa con Fabrizio Luongo rappresentante dell’Artigianato nella Giunta Camerale di Napoli, per ribadire procedure snelle a garanzia delle riaperture in sicurezza da realizzarsi quanto prima.

La Camera di Commercio di Napoli si farà carico di una campagna di sensibilizzazione sul lavoro abusivo domiciliare che danneggia il comparto e compromette la salute pubblica.

Fabrizio Luongo, segretario di Casartigiani Napoli, ricorda che Conferenza Stato-Regioni convocata per questa sera farà, molto probabilmente, chiarezza e darà quelle informazioni preziose per una serena programmazione alla ripartenza che chiedono le 16 imprese campane che operano nel settore.

E proprio a “Il Riformista” Luongo ricorda che sarà indispensabile per le imprese aggiornare il DVR Documento Valutazione Rischi e formare un dipendete o lo stesso titolare per le attività di santificazione.

“Bene la campagna di ascolto avviata dalla Regione- continua Luongo- De Luca valorizzi però di più il mondo della rappresentanza facendo delle Associazioni veri e propri sportelli decentrati delle Azioni messe in campo, c’è molta confusione tra contributi, finanziamenti, sgravi, agevolazioni, bandi, le Associazioni possono e devono essere al servizio delle imprese ma occorre che la Regione attribuisca loro ruoli e funzioni sussidiarie, come ha fatto lo Stato con Caf e patronati.”

La stessa Casartigiani fornisce i primi dati sulla crisi economica causata dall’emergenza Covid19.

“30 milioni di euro di perdite in due mesi- si legge in una nota- di chiusura forzata della categoria più numerosa dell’Artigianato, 16000 imprese e 65000 addetti in Campania, solo a Napoli e provincia 8000 negozi e 16.000 addetti. Casartigiani ha promosso una campagna di sensibilizzazione contro l’abusivismo domiciliare che non solo sta fortemente danneggiando il settore ma mette a serio rischio la salute pubblica, ecco perche l’Associazione rivendica l’apertura del comparto il più presto possibile. Il settore benessere dell’Artigianato è stato da sempre uno di quelli considerati più sicuri in termini di igiene e salute, il personale ha sempre usato DPI, igienizzato locale, sterilizzato attrezzature, usato prodotti monouso, ora sarà ancora più responsabile, ma occorre fare in fretta ed occorrono linee guida chiare. Casartigiani Napoli propone l’ingresso di un cliente in ragione di ogni addetto in forza, anche due clienti se una di essere è in attesa tecnica (colore, etc.) e sempreché la distanza tra loro lo consenta, viceversa legare gli ingressi in ragione dei mq come per ristoranti e pizzerie, decreterebbe licenziamenti in massa e la chiusura di oltre il 50% delle attività.”