Si è svolta stamattina in collegamento Skype la riunione fra gli operatori del settore balneare e la Regione Campania per pianificare la cosiddetta “Fase 2”. Salvatore Trinchillo Vicepresidente Nazionale SIB, ci spiega com’è andata: ”la Regione ha illustrato al momento solo le prescrizioni da tenere nella fase di montaggio (dal 4 maggio) rinviando al Ministero della Salute le norme sulla modalità di apertura delle attività balneari.

Riteniamo che sarà molto complicato poter installare attrezzature senza avere la certezza delle prescrizioni. Sottolineiamo l’urgenza di sollecitare il Governo a produrre in tempi brevi, un DPCM che renda immediate ed automatiche le proroghe delle concessioni al 2034 per evitare un dramma nel dramma. Restiamo in attesa e sollecitiamo Ministero Salute a convocarci ad horas per concertare modello gestione balneare e 2020 e relative prescrizioni. Torneremo ad operare – continua Trinchillo – quando sarà possibile e con tutte le prescrizioni utili. Siamo gestori di un bene pubblico e faremo di tutto per poter fornire ai nostri clienti la massima sicurezza nella fruizione di svago e tempo libero.

Con l’augurio che i Comuni facciano lo stesso per le spiagge libere. Intendiamo restituire ai cittadini la possibilità di godere della nostra costa in tutta sicurezza senza trasformarla in un “ospedale” o in una gabbia a cielo aperto”.

“I balneari, quindi, apriranno solo a determinati condizioni e sottolineando che comunque la stagione è passiva e che sono necessari tutti i provvedimenti di assistenza. Se possibile apriremo anche in virtù della nostra funzione pubblica. Siamo coscienti di avere dei diritti ma anche dei doveri. Abbiamo ribadito la nostra assoluta contrarietà a ipotesi fantasiose come l’installazione sui nostri lidi delle strutture in plexiglas…”.