E chi se l’aspettava che la misura più leghista di tutte l’avrebbero presa i leghisti della Basilicata? Una categoria che qualche anno fa avrebbe fatto più o meno la stessa impressione dei “nazisti dell’Illinois” del film The Blues Brothers. E invece è andata che nel marzo 2019 il centrodestra ha vinto in Lucania e che la giunta del presidente (Forza Italia) Vito Bardi ieri ha emesso un’ordinanza sul coronavirus: «I cittadini provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni».

E così è partito il tam tam sui social. Si è scritto che la misura era ispirata, spiccicata, alla propaganda del partito verde una volta secessionista. Quello dei porti chiusi, dei muri, delle frontiere. E quello che nella giunta lucana conta due assessori.  L’ordinanza non è piaciuta – naturalmente – al premier Conte ma nemmeno al governatore della Lombardia – leghista – Attilio Fontana: «Generalizzare (oltre la zona Rossa, ndr) non ha senso». E Bardi ha spiegato: «Non siamo una Regione non ospitale, vogliamo solo far fronte al flusso di studenti lucani che tornano a casa per la chiusura delle Università». Andare in Basilicata – sia chiaro – non è stato interdetto nemmeno per un secondo. Ma comqunque i cartelli “Non si affitta ai settentrionali” sono diventati virali. E il tutto un po’ grottesco e paradossale.