Da Afragola a Napoli, passando per Casoria e piazza Carlo III, a bordo del futuro. È la proposta su cui è a lavoro la Metropolitana Spa per realizzare una linea ferroviaria automatica che unisca le due stazioni dell’alta velocità partenopee: la Centrale e quella progettata dall’archistar Zaha Hadid, inaugurata nel 2017. Il progetto prevede, come racconta Repubblica Napoli, la realizzazione di treni senza conducente, gestiti interamente da computer. La prima metro driverless, nel mondo, fu inaugurata all’inizio degli anni ‘80 a Tokyo Da lì, poi, è stata presa a modello in altre città, in Italia esiste a Milano e Brescia, per gli standard di sicurezza ed efficienza offerti. Lo scorso autunno una linea di questo genere è stata inaugurata dall’ex AnsaldoBreda a Copenaghen che punta, anche grazie a questa nuova infrastruttura, a diventare una città carbon free.

Che un progetto del genere approdi a Napoli, quindi, non può che essere un’ottima notizia. Resta un dubbio, però. Perchè, se la stazione Tav di Afragola è stata progettata 17 anni fa, solo ora si pensa ad una rete metropolitana che la unisca al centro della città? Perchè, se l’obiettivo del gioiello architettonico di Napoli Nord, era decongestionare il traffico intorno alla stazione Garibaldi solo oggi si pensa a un’infrastruttura che dia sostanza futuribile a un contenuto futuristico? In attesa di veder sfrecciare i convogli della rivoluzionaria metropolitana, qui per il momento ad essere senza pilota è la progettazione.