Il Napoli torna a vincere nel segno di Lorenzo e Diego. Lorenzo Insigne, il capitano, si riprende il Napoli portandolo alla vittoria con due calci di rigore. Diego Demme, il neo-arrivato, primo Diego dopo Maradona nella storia del Napoli, ha giocato i suoi primi 25 minuti. La notizia è che il Napoli torna a vincere al San Paolo, battendo il Perugia di Serse Cosmi 2-0 e qualificandosi ai quarti di finale. La vittoria casalinga mancava dal 4-0 sul Genk in Champions League e dal 19 ottobre in campionato.
La Var, che in Coppa Italia può essere utilizzata dagli ottavi, agisce su due dei tre rigori concessi. Il Napoli va in vantaggio grazie alla doppia trasformazione dal dischetto di Lorenzo Insigne, al 25’ e al 35’. Allo scadere del primo tempo, l’arbitro Massimi concede il rigore anche al Perugia. Ospina però si riscatta neutralizzando Iemmello tra i fischi assordanti di uno stadio rimasto in silenzio fino a quel momento. Una buona dose di autostima per il portiere colombiano che aveva condannato il Napoli alla sconfitta con la Lazio. Il risultato resta invariato fino allo scadere ma restano alcune considerazioni da fare. Elmas, Lozano e Llorente non hanno deluso. Di Lorenzo è stato costretto a fare gli straordinari perché Luperto convocato, è rimasto a casa per l’influenza.
Demme ha debuttato con la maglia numero 4, come il guerriero Salvatore Bagni della stessa epoca di quel Diego e degli scudetti. Una gradevole suggestione in un momento in cui c’è ancora tanto da lavorare ed è lecito sognare un trofeo.
«E’ un palleggiatore fa girare bene la palla e gioca sempre a due tocchi. Ci può aiutare tanto», ha detto Gattuso nel post partita.
Il tecnico non è soddisfatto ma è convinto che si possa migliorare. Entrando in sala stampa però la sua preoccupazione è chiarire le dichiarazioni post Lazio («Fino a due anni fa si giocava un calcio pensante»): «Ancelotti è stato un padre calcistico. Ho sentito tante voci, abbiamo cambiato modo di giocare, la metodologia di lavoro è diversa, sono io che ho toccato il fondo. Non rinnego quanto fatto da Ancelotti, abbiamo cambiato metodologia di lavoro, non ho offeso nessuno».
Ai quarti il Napoli ritroverà la Lazio. Gara unica il 29 gennaio. Prima però ci sono Fiorentina e Juventus in campionato e l’ orgoglio di dimostrare che questa squadra si può avvicinare alla guarigione, suggestioni a parte.