Tutti in ansia per Dries Mertens. La brutta entrata di Sergio Busquets, il forte colpo alla caviglia ed il dolore. Ci ha provato a restare ancora un pò in campo, ma l’infortunio rimediato ha costretto il belga ad uscire anzitempo nel match contro il Barcellona di martedì sera (finito 1 a 1) al 54esimo minuto. Gli esami cui è stato sottoposto l’attaccante hanno evidenziato un forte trauma contusivo alla caviglia destra. Dries ha fatto terapie e la sua situazione sarà valutata nei prossimi giorni. Tradotto vuol dire: una decina di giorni a riposo. Ma se dovesse andare bene, anche qualcuno in meno, con la speranza per tecnico e tifosi di poterlo riavere a disposizione al più presto. Salta dunque la sfida casalinga di sabato contro il Torino. Difficile che possa recuperare per l’impegno di Coppa Italia con l’Inter previsto il 5 marzo. Una brutta tegola per il tecnico Gattuso che dovrà fare a meno di uno dei suoi uomini fondamentali. Un dispiacere per il giocatore nella notte del gol che lo ha portato con Marek Hamsik in cima alla classifica dei marcatori all-time del Napoli.

La rete realizzata contro il Barcellona sarà per “Ciro” Dries indimenticabile. Lo stop, il controllo e poi quel destro orientato verso l’alto che spiazza il portiere del Barcellona, il nazionale tedesco Marc André Ter Stegen. Record e bacio. Alla maglia azzurra, un gesto che potrebbe rappresentare un segnale di riavvicinamento tra le parti nella trattativa sul rinnovo. Come Marek Hamsik, sono 121 i centri realizzati da Dries Mertens. Insieme sono i marcatori più prolifici nella storia del club. Bello anche il saluto social. Con tanto di foto postata su Instagram insieme, abbracciati e rivolti verso un San Paolo in festa. «Ciao Marek» saluta Dries, «Congratulazioni e benvenuto» replica Marek dalla Spagna, dove è in ritiro con il Dalian, con l’ hashtag «#sempre forza napoli». Gli fa eco sui social Fabian Ruiz che celebra il compagno di squadra scegliendo la frase di un coro molto famoso «Ho visto a Dries Mertens!». Ma ciò che resta della gara con il Barcellona è l’esito di una sfida giocata dal Napoli a testa alta e denti stretti. Con tanto sacrificio e buon atteggiamento tattico.

Il risultato (1-1) non sarà proprio utile ai fini della qualificazione, perché per superare il turno, il Napoli dovrà battere il Barcellona o pareggiare segnando almeno due gol. Con lo stesso risultato dell’andata si andrebbe ai supplementari, in caso di 0-0 passa il Barcellona. Una vera e propria impresa.  Però il Napoli nel primo tempo ha annullato il gioco del Barcellona, facendo la gara perfetta. Linee strettissime, uscite opportune reagendo al possesso palla blaugrana. Il gol, nel secondo tempo, è arrivato alla prima distrazione, conseguente ad un’indecisione arbitrale. Dopo l’ingresso di Milik subentrato a Mertens la squadra ha dovuto ritrovare equilibrio, ma anche sprecato due nitide occasioni, con Insigne e Callejon.

Statistiche e prestazioni regalano la consapevolezza che al Camp Nou la squadra potrà dare il massimo e sembra finalmente venire allo scoperto anche l’allenatore Gattuso. «Qui non facciamo passare manco una partita di carte, figuriamoci un ottavo a Barcellona – le parole del tecnico nel dopo partita – Compreremo l’elmetto, le armature e ce la giocheremo». Il Napoli resta imbattuto in Champions League e la gara di ritorno arriverà dopo aver affrontato in campionato Torino, Verona e Spal e l’Inter in semifinale di ritorno di Coppa Italia.

Al Camp Nou ci vorranno altro che elmetti. Nella gara di ritorno al Barcellona è vero che mancheranno Busquets e Vidal, entrambi squalificati, ma Sergi Roberto, Jordi Alba e Gerard Piqué potrebbero recuperare. Sicuramente Setien dovrà fare a meno degli infortunati a lungo termine Ousmane Dembélé e Luis Suárez. E pur dovendo ricorrere alla cantera, avrà giovani di grande valore. Tra questi Ansu Fati, un 17enne che ha esordito direttamente dalle giovanili in prima squadra. È il più giovane marcatore della storia del club ed il più giovane ad aver segnato in Champions League. Giusto per avere un’idea di come stia rinascendo la Masia, il settore giovanile blaugrana.