Sarà l’autopsia a chiarire le cause che hanno portato al decesso di Rosa Andolfi, la giovane mamma di 29 anni morta diverse ore dopo aver partorito.  La donna, residente in piazza Mercato, era ricoverata all’ospedale Villa Betania di Ponticelli, periferia est di Napoli, dal 17 febbraio scorso. Due giorni dopo la tragedia, che ha scosso i familiari e il compagno della 29enne, che hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine con il magistrato di turno della procura di Napoli che ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’esame autoptico sul corpo della vittima.

Rosa, già madre di un bambino di 6 anni (nato da una precedente relazione), avrebbe accusato problemi respiratori dopo il parto, avvenuto intorno alle 17 di ieri, mercoledì 19 febbraio. Stando alla ricostruzione del direttore sanitario Antonio Sciambra, “il personale dell’Ospedale Evangelico Betania ha fatto tutto il possibile per salvare la vita del neonato e della madre quando si è presentata al ricovero in Ostetricia denunciando già all’anamnesi due patologie congenite differenti e una patologia respiratoria cronica”.

“Per tali motivi – prosegue la nota – è stata sottoposta ad una serie di indagini cliniche e diagnostiche specialistiche fino al giorno 19 allorquando, è stato necessario sottoporre la paziente ad intervento di Taglio Cesareo. Purtroppo poco dopo aver dato alla luce un maschietto di 2.300 grammi in buona salute, la paziente ha presentato problemi respiratori che seppur prontamente fronteggiati in Terapia Intensiva hanno portato all’exitus dopo cinque ore”.

“Siamo scossi dall’accaduto e partecipiamo al dolore dei familiari e siamo in attesa degli accertamenti medico-legali per avere la completa e corretta definizione degli eventi consapevoli di aver agito nel rispetto delle regole mediche e aver fatto tutto il possibile per salvare la vita della mamma e del bambino” conclude la nota dell’ospedale.

Non si dà pace il compagno di Rosa, Umberto, che in questi giorni ha raccontato, attraverso la propria pagina Facebook, l’attesa della nascita del figlio salvo poi trovarsi a commentare la tragica fine della sua fidanzata.  “Hai sofferto tanto nella vita – scrive – non basterebbe un elenco e il Signore non ci ha dato il tempo di farti regolarizzare e curare ogni tuo problema, fermandoti qui. Desideravi che i due piccoli crescevano bene e con amore insieme, e se chi di dovere me lo permetterà, così sarà: cresceranno insieme come desideravi. Sarai il nostro angelo e ti ameremo sempre ogni istante stai serena e proteggici”.

L’uomo lancia un appello ai media: “Rosa non soffriva di epilessia. C’è una denuncia da parte mia e una indagine in corso, prego di non diffondere notizie fuorvianti e non vere”.