È arrivato il grande giorno di Napoli Barcellona. Sfida alla quale Rino Gattuso arriva con la consapevolezza che solo sudando si ottengono determinati traguardi: «Ho pensato a Sion, Creta, Pisa, tutti i sacrifici per giocare una gara così importante ed anche se non ci siamo arrivati noi qui, come gruppo di lavoro ce lo siamo meritati». Ringrazia Ancelotti per la qualificazione ottenuta e non nasconde l’emozione per una gara che può togliere il sonno. E della quale conosce bene le insidie : «Voglio vedere una squadra che sappia soffrire, senza paura e senza gente che fa il vigile con le mani». Vietato pensare al caos che sta vivendo il Barcellona con la gestione Bartomeu.

«Le problematiche societarie fanno il solletico a questi campioni, sono campioni anche nella testa. Dobbiamo pensare che sono marziani, non alle partite che hanno sbagliato». Gattuso poi svela: «Setién lo spio da 5 anni, da quando era a Las Palmas, poi il Betis l’ho beccato in Europa League, è una persona che ha una grande visione del calcio». Comunque vada è una sfida che entrerà nella storia. Del Napoli, perché affronta uno dei club più blasonati al mondo. Del Barcellona di Messi, perché per la prima volta l’argentino entra nel tempio di Maradona. Inevitabile il paragone. «Diego è il Dio del calcio. L’ho visto in videocassetta, mai da vicino. So che campione è stato, uno dei più grandi al mondo.

Ora vedo fare cose a Messi che faceva Maradona. Devo dire che mi sono perso qualcosa di meraviglioso e mi dispiace». Sulla stessa scia di Gattuso il commento di Lorenzo Insigne: «Attualmente Messi è il più forte al mondo ma Maradona per noi napoletani è sacro e non voglio fare paragoni». Il capitano del Napoli fa parte del gruppo dei rigenerati dalla cura Gattuso: «Ci ha dato fiducia e l’abbiamo seguito. Ci tiene tutti sul pezzo e spero continui a darci una mano perché ha esperienza da giocatore e allenatore». Insigne ancora una volta potrà essere fondamentale:«Se li affrontiamo con paura, non facciamo le cose giuste. Abbiamo affrontato il Liverpool, era campione d’Europa. Se lo facciamo nel miglior modo possibile, possiamo fare una grande partita e risultato».