Molto rumore per nulla. I super prezzi per la sfida tra Napoli e Barcellona in programma al San Paolo martedì prossimo, non hanno fermato la passione dei tifosi. La vendita dei biglietti per una delle partite più appassionanti della storia azzurra si appresta ad arrivare al sold-out nel giro di pochissimo tempo. Nessuno vuole perdersi l’ottavo di finale di Champions League e dopo aver esaurito i tagliandi per tutto l’anello superiore, prosegue la vendita libera per poche centinaia di biglietti in tribuna e per curve e distinti inferiori. Al momento circa 40mila i tagliandi venduti e, di questo passo, si prevede la cornice delle grandi occasioni e, probabilmente, il record di spettatori. Una sfida alla quale i due club arrivano con percorsi differenti: il Napoli reduce dalla frattura tra società e spogliatoio che con l’arrivo di Gattuso sta cercando di rimarginare; il blasonato Barcellona vive un momento di caos dentro e fuori il terreno di gioco.

Messi e compagni hanno vissuto il cambio di panchina avvenuto a metà gennaio, con l’arrivo di Quique Setién al posto di Valverde. Dal 2003 il club non esonerava un allenatore. Poi il «Barcagate», lo scandalo fatto scoppiare dalla radio Cadena Ser, secondo cui il club blaugrana avrebbe pagato la società i 3 Ventures per screditare sui social network Messi, Piqué, Xavi e altri idoli della squadra. Se venisse confermato, si potrebbe arrivare anche alle dimissioni del presidente Josep Maria Bartomeu che nel frattempo ha avviato un’indagine interna. La bufera sta travolgendo la piazza con una serie di eventi. Ultimo in ordine di tempo, la convocazione urgente della commissione delegata per dibattere sulla situazione del club.

Decisione arrivata in seguito alle dimissioni della direttrice finanziaria Montserrat Font, in disaccordo col massimo responsabile dell’area sui recenti piani strategici ed economici. Una bomba scoppiata in casa Barca perché la direttrice Font era in organico ininterrottamente dal 2005. Bartomeu ha voluto incontrare anche i giocatori più rappresentativi garantendo loro di aver interrotto i rapporti con la società i3 Ventures, nella speranza di riportare la quiete nello spogliatoio a pochi giorni dall’impegno di Champions.

Il Napoli, dal suo canto, sembra essere uscito dalla tormenta ma è ancora in cerca di un’identità calcistica. Ha dimostrato sia con Ancelotti (vedi Liverpool) che con Gattuso (vedi Lazio, Juventus e Inter) di saper tirar fuori forza e motivazioni nella gara secca. La sfida di Champions League rappresenta così una svolta sia per l’una che per l’altra squadra. Il Barcellona, per tirare un sospiro di sollievo e continuare la lotta con il Real Madrid per la leadership della Liga (il club è secondo dietro di un punto). Sabato al Camp Nou si misurerà con l’Eibar e Setién potrà contare sull’arrivo dell’attaccante Braithwaite pagato 18 milioni al Leganes. Il giocatore non potrà partecipare alla Champions essendo chiusi i termini per la presentazione delle rose. Per il Napoli la gara contro Messi e compagni servirà ad aumentare stima nelle proprie capacità e riprendere così un cammino in campionato solo parzialmente raddrizzato dall’ultima vittoria a Cagliari. Non è un caso se il tecnico Gattuso, da attento uomo di campo, continua a ripetere di non fidarsi. L’allenatore parla ogni giorno con i giocatori e la recente esclusione di Allan è stata un segnale forte al gruppo. L’obiettivo? Dimostrare che alla fine gioca solo chi garantisce la migliore condizione. Ringhio chiede rispetto e dedizione per il momento clou della stagione. Perché, se da una parte l’eventuale passaggio del turno con il Barcellona sa di impresa, è anche vero che una prestazione intensa porterebbe grandi motivazioni.