Leo Messi contro Lorenzo Insigne. E il diamante olandese ex Ajax Frankie De Jong contro Fabian Ruiz, nuovo faro della nazionale spagnola inseguito dallo stesso Barcellona, dal Real Madrid e dal Manchester City. Napoli–Barça, tra qualche ora al San Paolo, è incrocio tra pezzi di mercato dal valore a parecchi zeri. Secondo la società d’indagine KMPG con il Football Benchmark (valori aggiornati sino a fine 2019) lo squilibrio in termini finanziari tra le rose di Napoli e Barcellona è netto. Anzi, il divario è quello più evidente nel lotto delle sfide per gli ottavi di finale di Champions League. Per lo studio, la squadra azzurra vale complessivamente 561 milioni di euro, mentre gli spagnoli svettano oltre il miliardo (1,2 miliardi di euro), al posto d’onore nell’ideale griglia dopo il Manchester City (1,27 miliardi di euro) ma davanti ai cugini poco amati, al Real Madrid (1,6 miliardi di euro). Dunque, sul mercato il pacchetto di stelle blaugrana vale il doppio della rosa costruita negli anni da Aurelio De Laurentiis.

E solo l’incrocio sulla Lione-Torino tra i francesi e la Juventus (357 milioni contro 859 milioni) regge lo spread esistente tra Napoli e Barcellona. Insomma, per grafici e indicatori non ci sarebbe partita, anche se nel conto sono inseriti anche alcuni calciatori del Barça – soprattutto l’uruguaiano Luis Suarez – che non prenderanno parte alla partita del San Paolo e forse neppure al match di ritorno, al Camp Nou. Dembelé, Jordi Alba, Sergi Roberto, un tris di titolari in ogni club di Serie A. E anche i dati aggiornati sul valore dei singoli di KMPG (al 1 gennaio 2020) marca la differenza tra Napoli e Barcellona, con la Pulce (180 milioni di euro) schierata nella top 11 dei più preziosi in tridente con Mbappè e Neymar del Paris Saint Germain, assieme a De Jong (106 milioni di euro) e a Marc Ter Stegen, il portiere migliore al mondo nella costruzione del gioco con i piedi, valore 88 milioni di euro.

Ma la differenza in termini di peso sul mercato tra le due squadre è evidente anche per altri istituti di ricerca. Per il Cies Observatory, il centro studi di cui si serve l’Uefa, Antoine Griezmann, un altro dei top del Barça che si vede oscurato dalla stella Messi, vale tra i 120 e i 150 milioni di euro, mentre sui 70-90 milioni di euro è la quotazione del centrocampista brasiliano Arthur, l’erede, assieme a De Jong, della mediana blaugrana dopo la dinastia di Xavi e Iniesta. Ma costa decisamente di più Fabian Ruiz (90-120 milioni di euro, valutazione al 6 gennaio), gemma della mediana napoletana con Piotr Zielinski (50-70 milioni), mentre il capitano, Lorenzo Insigne, si arrampica fino ai 50 milioni di euro, con una crescita dietro l’angolo per gol, assist e leadership mostrata nel percorso con Rino Gattuso in panchina. E resta elevata, nonostante la presenza continua in panchina negli ultimi due mesi, la valutazione di Hirving Lozano, sui 50-70 milioni di euro, ovvero poco più di quanto pagato dalla società partenopea al Psv Eindhoven, la scorsa estate.