Arrivato in ospedale con un mal di pancia, è stato operato di appendicite ma nelle ore successive all’intervento sono sopraggiunte complicazioni e dopo circa tre settimane in rianimazione il suo cuore ha smesso di battere. Pianura, quartiere alla periferia occidentale di Napoli, piange Bruno Mangiapia, 55 anni, storico autista di autobus privati, attività che gestiva insieme al figlio.

L’uomo è deceduto sabato scorso, 22 febbraio, all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta dopo un lungo calvario. I familiari hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri dando il là alle indagini che hanno portato all’esame autoptico del 55enne, avvenuto al Secondo Policlinico di Napoli. La salma è stata riconsegnata nelle scorse ore ai familiari e i funerali si svolgeranno domani, venerdì 28 febbraio, alle 11.30 nella chiesa San Giorgio.

Un presunto caso di malasanità quello che avrebbe coinvolto Mangiapia anche se dall’ospedale – secondo quanto appreso dal Riformista – fanno sapere che è stato fatto il possibile per assistere il paziente arrivato in “condizioni critiche e in peritonite”. Nelle prossime settimane sarà però l’esito dell’autopsia a chiarire le cause del decesso e ad accertare eventuali responsabilità da parte del personale sanitario dell’ospedale napoletano.

Intanto sono numerosi i commenti sui social che ricordano Bruno, una delle guide storiche del quartiere pianurese. Dal servizio pulmino, con il quale ha accompagnato per anni generazioni di ragazzi a scuola, alle gite (turistiche e religiose) lungo tutta l’Italia. “Tutta la mia infanzia scolastica nel suo pulmino” commenta un utente della pagina Facebook Pianura e Dintorni. “Ha accompagnato me e i miei cugini a scuola per anni” aggiunge un altro. “Quanti viaggi abbiamo con te, una persona squisita” aggiunge una donna.