Quando uno come Rino Gattuso ti dice che, tra vincere col Barcellona e qualificarsi all’Europa League, firmerebbe per la seconda opzione, c’è da credergli. Il Barcellona oggi non può essere un pensiero e Gattuso lo sa bene. Bisogna dare il massimo per la sfida contro il Brescia (stasera ore 20:45). Contro Balotelli e compagni Gattuso avrà tutti a disposizione compresi Hysaj, dopo la distorsione al ginocchio ed Allan, dopo averlo lasciato a casa per la sfida di Cagliari. «È un giocatore come tutti gli altri – sottolinea Gattuso – e come con tutti pretendo il massimo impegno. È finita là. Io non porto rancore, ho parlato con lui ed ho visto un grande professionista».

Il tecnico dovrà fare a meno di Llorente, ancora influenzato, e Koulibaly, che ormai da tempo non gode di ottima forma. Il difensore sarà costretto a saltare anche la sfida di Champions League con il Barcellona: «Con lo staff medico abbiamo preferito fermarlo per 7-10 giorni, poi vediamo come starà a livello fisico. Ci dirà come si sente». Le critiche relative al dualismo di portieri non sembrano toccare la sua suscettibilità: «Non mi interessa, non vado a simpatie e antipatie. Mi piacerebbe essere aziendalista ma devo mettere i giocatori al posto giusto e metto chi mi dà affidamento, le scelte che faccio sono in buona fede». I pensieri in questo momento sono tutti per la squadra allenata da Diego Lopez che ritrova Joronen, Tonali e Gastaldello. Balotelli partirà titolare. «Abbiamo perso 20 punti con le piccole, non sono pochi. Il Brescia sarà una squadra avvelenata. Dopo la partita con la Juve già parlavano del Napoli – ricorda Gattuso – avranno il coltello tra i denti e ci sarà da battagliare». Gattuso ritrova Milik nel reparto offensivo e torna ad essere convocato Ghoulam: «Sta lavorando e dà continuità al lavoro.Spero di vederlo come l’ho visto nelle ultime due settimane. In allenamento sta avendo continuità». Su Politano dice: «Deve imparare a fare la doppia fase, deve lavorare e dare una mano, essere più attento per migliorare in fase di copertura». E aggiunge: «Il bicchiere non lo vedo proprio oggi mezzo pieno o mezzo vuoto. L’ obiettivo è dare continuità nel quotidiano. Le partite si vincono durante la settimana».

Per evitare la trappola Brescia, Gattuso cerca di tenere alta l’attenzione ed evitare che la sfida sotto i riflettori mondiali con il Barcellona in Champions possa distrarre. «Non so se i giocatori si nascondono e parlano tra di loro, ma noi non abbiamo preparato qualcosa per il Barcellona. Non ci siamo ancora arrivati, lo faremo sabato quando analizzeremo il Brescia, parleremo del Barcellona». Ed a sostegno delle sue affermazioni assicura: «Quando giocavo soffrivo solo quando giocavo dopo la Juve. Guardavo il tabellone e vedevo che non riuscivamo a fare gol, ma ero concentrato sulla partita che giocavo, non pensavo ad altro». Ma da uomo di campo sa benissimo che spetta a lui tenere alta la concentrazione: «Ora c’è Balotelli e l’operazione Brescia. Non pensiamo che giochiamo contro Messi. I ragazzi li ho sentiti motivati ed abbiamo preparato bene la partita. Poi sento dire che il Barcellona è in difficoltà – aggiunge – se il Barcellona è difficoltà noi allora ci dobbiamo ricoverare» ( lo dice in calabrese: «Nuj simm mur e mur co spitale»). E giù una risata in sala stampa. Forse il modo migliore per stemperare gli animi, considerando che in settimana è stato respinto il ricorso di sei giocatori che chiedevano la ricusazione dell’arbitro di parte del Napoli dal collegio che dovrà decidere sulle multe inflitte dalla società dopo il rifiuto del ritiro da parte della squadra. Una prima vittoria del club che potrebbe distrarre qualcuno: «Noi pensiamo alle partite, non ci interessa chi vincerà, chi perderà, i giocatori sono professionisti. «È successo il 5 novembre, mica possiamo svegliarci adesso e pensarci. Pensiamo al lavoro, poi vedremo».