Dopo la spettacolare anteprima sulla vetta del Vesuvio con l’inedito duo Lionel Loueke e Daniele Sepe (lo scorso 6 settembre), la XXV edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania ritorna sul vulcano più famoso al mondo per un concerto speciale. Un nuovo progetto che rafforza la partnership tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo, con la sezione “Vesuvius Jazz”.

Sabato 3 ottobre dalle 10 del mattino il sentiero N.9 del Vesuvio – Il Fiume di lava, recentemente inaugurato, accoglie l’esibizione di Marco Zurzolo e Banda MVM. Il sassofonista e compositore partenopeo presenta in anteprima assoluta, in uno scenario naturalistico di grande fascino, il suo nuovo lavoro discografico in uscita in autunno per Itinera(etichetta di Pomigliano Jazz), dal titolo “Bandita Bagnoli”. Un progetto che trae ispirazione da uno dei lavori più importanti di Zurzolo – “Ex-Voto” – nato dalla sua ricerca sulla musica popolare che accompagna il rito della Madonna dell’Arco.Partendo dal profondo amore per la città di Napoli e dalla volontà di rivalutarne il territorio attraverso la musica, l’arte e la conoscenza della sua storia, la Banda Mamma Vita Mia oggi allarga i suoi orizzonti crescendo ed evolvendosi. Dando vita ad un viaggio – non solo musicale – che parte da Bagnoli e giunge alle pendici del Vesuvio.

Questo breve quanto piacevole itinerario, il sentiero n°9 del Parco Nazionale del Vesuvio denominato “Il Fiume di Lava”, nel Comune di Ercolano, permette di vivere l’emozione di passeggiare su una colata lavica, attorniati da un paesaggio quasi lunare. Il percorso parte nei pressi dello storico Osservatorio Vesuviano ed è pertanto possibile conciliare anche una visita al museo vulcanologico annesso alla struttura, che espone antichi strumenti scientifici ed ospita una mostra permanente sull’affascinante mondo dei vulcani. Il sentiero “Il Fiume di Lava”, per come si presenta oggi, è stato ripristinato e inaugurato il 2 marzo 2020, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Il ripristino del sentiero è il secondo progetto realizzato nell’ambito del Masterplan del “Grande Progetto Vesuvio”, piano pluriennale di investimenti dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, finalizzato al rilancio complessivo dell’area protetta. Gli interventi di riqualificazione del sentiero, attraverso opere di ingegneria naturalistica, hanno reso nuovamente fruibile il percorso, migliorandone l’allestimento e la sua strutturazione complessiva.

“E’ ancora molto vicino il ricordo di quanto è avvenuto con il lockdown subito dopo l’inaugurazione del sentiero n.9 il 2 marzo scorso – ha dichiarato Agostino Casillo Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio” – tuttavia oggi con la cautela del caso, possiamo essere soddisfatti per quanto fatto nonostante l’emergenza. Ci conforta, infatti, riscontrare – aggiunge il Presidente – che il sentiero “Il Fiume di Lava” sia molto visitato e che questa importante infrastruttura green consenta ai turisti di raggiungere, in modo agevole e sostenibile uno dei punti più suggestivi del Parco Nazionale del Vesuvio, ovvero la colata lavica del 1944.

In questi mesi – prosegue il Presidente Agostino Casillo – oltre a dare le indicazioni per una fruizione in sicurezza ci siamo adoperati anche per offrire la possibilità ai turisti di raggiungere il sentiero in modo più ecosostenibile utilizzando il servizio pubblico di autobus dell’EAV con partenza dal Parco Archeologico di Pompei. Infatti è stata istituita una fermata proprio nei pressi della partenza del sentiero.

Tenere su questo bellissimo sentiero – conclude il PresidenteAgostino Casillo – un concerto di musica Jazz con Marco Zurzolo, nel massimo rispetto delle misure di sicurezza, ci è sembrato il modo migliore per celebrare la progressiva ripartenza del Parco Nazionale del Vesuvio.

La XXV edizione di Pomigliano Jazz in Campania, programmata e finanziata dalla Regione Campania e dal MiBACT, è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il comunedi Pomigliano d’Arco.