Dopo i servizi di consegna dei medicinali e di supporto psicologico per le famiglie, il Comune di Cardito ha attivato un nuovo servizio, questa volta a beneficiarne saranno gli studenti. Per venire incontro alla vasta platea di alunni che sono impossibilitati a stampare fogli o materiale didattico per le lezioni, il Comune ha attivato il servizio “Mandami una email e ci penso io”.

Gli studenti potranno mandare una email a stampascuolacardito@libero.it e il comune provvederà a stampare gratuitamente il materiale didattico. Le stampe potranno essere ritirate da persona maggiorenne/genitore all’ufficio anagrafe previo appuntamento per evitare il formarsi di assembramenti. Per quanti sono impossibilitati a raggiungere l’ufficio, perché appartenenti alle categorie protette, la consegna sarà effettuata a domicilio. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00. Il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo dichiara: “Per venire incontro alle esigenze delle famiglie in questo periodo difficile abbiamo pensato a una nuova iniziativa per i nostri alunni. Auguriamo a tutti di non trascurare lo studio e di impegnarsi nella crescita personale e formativa, con la speranza di uscire presto da questa emergenza”.

Nei giorni scorsi il sindaco Cirillo ha annunciato di donare la sua indennità alle famiglie bisognose “Dobbiamo collaborare tutti per aiutare chi è in difficoltà, pertanto il Fondo di Solidarietà Alimentare sarà rimpinguato anche dalle nostre indennità. Il sottoscritto, insieme alla Giunta e al Presidente del Consiglio, ha deciso di devolvere le indennità di funzione per sostenere le famiglie di Cardito”. Lo ha annunciato il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo sulla propria pagina Facebook. Il primo cittadino continua: “In queste ultime ore, ho incontrato, presso la sede comunale, i parroci del territorio, con loro ho pensato ad un ulteriore progetto solidale per essere di conforto a quanti non hanno da mangiare e vivono questo periodo con profonda angoscia. I cittadini di Cardito, che vorranno mostrare la propria vicinanza a queste famiglie con difficoltà economiche, potranno donare uno o più generi alimentari o beni di prima necessità alle parrocchie che si occuperanno della distribuzione”.