Sarà Napoli ad ospitare il vertice tra Italia e Francia in programma il prossimo aprile. Ad annunciare l’evento è stato lo stesso presidente francese Emmanuel Macron ai giornalisti italiani durante la tradizionale cerimonia di auguri alla stampa. Il Capo della Quinta République ha sottolineato l’impegno francese nel rilanciare i lavori per l’adozione del cosiddetto Trattato del Quirinale, il trattato bilaterale tra i due paesi voluto nel 2017 dall’allora capo del Governo Paolo Gentiloni.

L’intesa tra i due paesi avrebbe dovuto essere firmata, secondo la road map di allora, già nel 2018 ma il progetto finì nel dimenticatoio a causa delle crescenti tensioni sorte tra le due cancellerie durante l’esecutivo giallo verde: dai respingimenti di migranti da parte degli agenti francesi lungo il confine di Clavière, definiti da Salvini «un atto ostile», all’ambiguo appoggio dell’allora vicepremier Di Maio ai gilet jaunes, passando per lo strano complotto del franco Cfa evocato dal tiratore libero Alessandro Di Battista. Oggi, però, quel progetto potrebbe tornare in auge grazie al nuovo afflato europeista del Conte 2.0.

L’intesa ruotava intorno alla nascita di un’asse Roma- Parigi, utile non solo a rafforzare il tradizionale legame di amicizia tra i due Paesi, ma soprattutto funzionale a rafforzare la cooperazione con consultazioni bilaterali coordinate su temi politici ed economici. Allora gli obiettivi individuati furono la politica migratoria, l’ambiente e la difesa comune europea. Temi ancora oggi in cima all’agenda di governo di entrambi i paesi. A favorire il ritrovo dell’intesa tra i due paesi potrebbe essere, in questo caso, proprio la città scelta. In un’intervista dello scorso anno ai microfoni di Che tempo che fa, su RaiUno, monsieur le Président aveva dichiarato di avere un debole per il capoluogo campano.

In particolare, aveva confessato a Fabio Fazio di essere legato a Eduardo De Filippo per un motivo a lui molto caro: l’incontro con la moglie Brigitte. Proprio mentre preparava, durante gli anni del liceo, la messa in scena de l’Arte della commedia di Eduardo, incontrò la futura première dame di Francia. Ma non è tutto. Il capo, le ripetute visite a Napoli gli hanno permesso di scoprire, come lui stesso ha dichiarato, un’altra Italia. Napoli ha un posto particolare. Stendhal diceva: «ci sono due capitali in Europa. Parigi e Napoli, per me è una città davvero particolare. Mi è molto cara»