Almeno qui il Coronavirus non ha colpe. Il concerto previsto per giovedì sera al Teatro San Carlo, al termine della visita del presidente francese Emmanuel Macron a Napoli, non ci sarà. Il programma, non ancora ufficiale, prevedeva che, dopo il vertice di Palazzo Reale tra il Capo di Stato francese e il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, le due delegazioni prendessero parte, insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a una cena di gala blindatissima per poi terminare la serata tra gli stucchi del Massimo napoletano.

Qui Monsieur le Président avrebbe dovuto assistere, in forma privata, a una reinterpretazione di canzoni tradizionali napoletane eseguite da Lina Sastri. Ma tutto è saltato e non per colpa dell’emergenza sanitaria. «Ma quale Coronavirus! Non so chi abbia messo in giro queste voci – dice la sovrintendente uscente del Teatro San Carlo Rosanna Purchia -. L’evento non si terrà, è vero, ma solo per questioni di tempo». La sovrintendente spiega che il concerto, «che si sarebbe dovuto tenere in forma strettamente privata», era sì in cantiere ma nulla ancora era stato definito. «Per ragioni di scaletta e di tempi – chiarisce – non è più stato previsto. Ma il Coronavirus non c’entra proprio nulla in questa storia».

Domani quindi, la passeggiata in città del presidente francese, dovrà fare a meno della tappa finale nel teatro già amato da Rosseau e Stendhal senza però rinunciare alla visita di alcuni siti cari al presidente e al suo rapporto con Napoli. Il programma inizierà nel primo pomeriggio quando il Capo di Stato arriverà in città insieme al premier Giuseppe Conte e a una fitta delegazione di ministri, italiani e francesi. La prima tappa toccherà il centro storico: qui Macron dovrebbe visitare prima il Cristo Velato nella Cappella San Severo e poi il chiostro del monastero di Santa Chiara. Poi la delegazione italo-francese si sposterà al Teatro San Ferdinando, casa di Eduardo De Filippo, dove, ad attenderli, ci sarà il sindaco Luigi de Magistris. Il presidente francese già in passato ha raccontato del suo legame con il drammaturgo napoletano, per un motivo a lui molto caro: l’incontro con la moglie Brigitte. Proprio mentre preparava, durante gli anni del liceo, la messa in scena de l’Arte della commedia di Eduardo, incontrò la futura première dame di Francia.  Dal teatro, poi, tutti muoveranno verso Palazzo Reale, dove inizierà il vertice per la firma del Trattato Italia-Francia.