Non riesce a concepire il suo banco di gelati senza il pistacchio di Stigliano, la fragola Candonga o la pera di Valsinni. Luigi Buonansegna ha immaginato così le sue “Officine del gusto”, come un’attività strettamente legata alla Basilicata, alla sua terra. Precisamente a Pignola, piccolo centro nel potentino dove ha scelto di tornare dopo gli studi a Firenze e un impiego alla Corte d’Appello. “Perché a un certo punto – confessa – mi sono accorto che la mia passione per i gelati artigianali non era soltanto un hobby”.

È proprio a Firenze, dove si era trasferito per studiare alla Facoltà di Giurisprudenza, che Luigi Buonansegna scopre la sua vocazione. Una riscoperta, in realtà, visto che fin da bambino era attratto da coni e cialde. “Non ero nemmeno particolarmente goloso: mi colpivano di più le forme, i colori”, racconta. La sua vita cambia in un pomeriggio a una fiera dove vede il cooking show di un gelatiere. Ne resta affascinato ed entra in contatto con l’Associazione Gelatieri Artigiani Fiorentini. Si iscrive anche a un corso e nel tempo libero va per gelaterie in una città che vanta una delle tradizioni più antiche in quest’arte.

Nel frattempo Luigi si era laureato in giurisprudenza e aveva cominciato a lavorare per la Corte d’Appello di Firenze. Ma già il secondo giorno di corso, quando viene spiegato il bilanciamento – una tecnica attraverso cui si miscelano uova, latte, zucchero e la cialda assume colore – si rende conto che la sua vita forse deve diventare un’altra. Dietro l’invito di un maestro gelataio partecipa al Festival del Gelato e allarga le sue conoscenze nel campo, apprende nozioni tecniche, approccia tutto un mondo. Ormai ha deciso. E lo ha fatto anche pensando alla sua terra, la Basilicata. “Per me – dice – è anche una sfida: quella di riuscire a farcela a casa mia. È passato già più di un anno e non mi pento della mia scelta. Prima i miei giorni erano tutti uguali, tra atti e fascicoli. Oggi invece il mio è un lavoro creativo, che cambia ogni giorno”.

E così, in un angolo della storica attività di famiglia, il bar Buonansegna di Pignola – conosciuto come il paese dei portali, quasi settemila abitanti a oltre 900 metri di altezza – ha trovato spazio l’Officina del Gusto. Dal sapore decisamente locale, visti i prodotti utilizzati: dalla fragola Candonga del metapontino al pistacchio di Stigliano, dalla pera signora di Valsinni all’albicocca cafona di Rotondella. E poi il sale di Trapani, la nocciola tonda di Giffoni, la mandorla di Toritto e gli abbinamenti con il peperone crusco, l’olio d’oliva e i fagioli rossi scritti di Pignola. Una ricercatezza che è valsa a Luigi il premio Eccellenze Italiane 2019/2020 e l’iscrizione all’Associazione nazionale dei Gelatieri per il Gelato, la quale ammette soltanto membri che siano rigorosi e trasparenti nel loro libro degli ingredienti. Quelli che in questa storia riassumono il senso e il gusto di un ritorno a casa.