Come potrebbe essere il nostro futuro prossimo in uscita dalle restrizioni dettate dall’emergenza Coronavirus? Una vera e propria ‘finestra sul futuro’ riguardo uno dei possibili scenari post-pandemici, anche in termini di ripresa del reparto produttivo nazionale, regionale e cittadino lo potrebbe offrire uno sguardo su Wuhan. A raccontarlo è Lorenzo Mastrotto, sales manager dell’azienda vicentina Fiamm, operante in Cina e nel sud-Est asiatico che vive nella cittadina da cui è scoppiata la pandemia. “Da noi la quarantena è finita da inizio Aprile – racconta –  c’è solo l’obbligo di utilizzare un’app sullo smartphone ovunque si voglia andare: supermercato, metropolitana, ufficio, taxi, il mio parco di casa. Nessuno si è posto il problema della privacy”.

Lorenzo ha raccontato la sua nuova quotidianità durante il programma “Inner Talks”, il ciclo di incontri virtuali, ideato e condotto dal digital lawyer e produttore Alfredo Esposito, in cui professionisti italiani residenti all’estero condividono le loro narrazioni e percezioni sull’emergenza legata al Covid19 nel loro settore lavorativo e nella società. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la digital law firm Difesa d’Autore. “Noi in Cina stiamo bene, meglio di voi. Io e la mia famiglia oggi siamo andati sul fiume ed abbiamo giocato con l’aquilone lungo il fiume: siamo tornati ad assaporare la libertà”, ha detto Lorenzo.

L’APP – Il manager ha raccontato che la popolazione cinese ha reagito serenamente all’esplosione del Coronavirus. “Avendo avuto esperienza nel 2003 con la SARS non è stata un’esperienza nuova per noi. All’inizio gli anziani soprattutto andavano al parco senza mascherina quindi si sono inasprite le normative ed hanno, ad esempio, imposto l’obbligo di spesa a domicilio. Adesso la quarantena è finita ma rimane l’obbligo di utilizzare un’app sullo smartphone che, inquadrando un qr code, permette di tracciare il movimento dei cittadini per scoprire eventualmente asintomatici o malati. Se il codice è “verde” significa che io posso uscire perchè vivo in un’area in cui non ci sono state infezioni negli ultimi 14 giorni. Devo utilizzare quest’app ovunque supermercato, metropolitana, ufficio, taxi, il mio parco di casa. In metropolitana c’è un qr code anche nei singoli vagoni. È il metodo che serve a discriminare gli infetti e a permettere la circolazione di chi non lo è”.

LA PRIVACY – Sulle questioni relative alla privacy Lorenzo racconta che la situazione è assai differente rispetto alle polemiche esplose in Italia e che hanno reso l’utilizzo dell’App facoltativa. “Non abbiamo vissuto problemi di privacy, qui non ‘esiste’ se non nelle discussioni filosofiche tra intellettuali locali. Il grosso della popolazione non si preoccupa, vista la vastità di APP già utilizzate. Qui non ci sono stati tamponi di massa ma si è proceduto a fare TAC polmonari per verificare quanto meno l’impatto del virus sui degenti, nel caso in cui non venissero evidenziate lesioni si è dato priorità alla cura di altri pazienti più gravi”.

LA RIPARTENZA –  La Cina è ripartita a scaglioni, non ci sono state le varie fasi che si prospettano in Italia. Il blocco totale è durato 3 settimane, da metà Febbraio alcune province già stavano ripartendo. “Ad oggi in queste province meno colpite le scuole ad esempio sono ripartite – ha detto Lorenzo – In Italia sono state chiuse tutte le regioni a prescindere dal grado di diffusione del virus, non in Cina”. E fa un confronto con la situazione delle regioni italiane: se Napoli fosse stato uno stato autonomo in questo momento potrebbe tranquillamente essere aperta, limitando i movimenti all’interno della città e della regione. Insomma, dato che nel Sud Italia la situazione è stata abbastanza controllata si potrebbe pensare di riaprire gli uffici e le industrie potrebbero riaprire. Qui in Cina molte province non hanno subito una quarantena estesa ed il blocco dell’intero paese è durato solo tre settimane”.

Lo streaming degli incontri di “Inner Talks” è disponibile sulla pagina Facebook della law firm ‘Difesa d’autore’ e su quella della casa di produzione ‘Subcava Sonora‘.
Dopo l’appuntamento di domenica 26, il ciclo si chiuderà martedì 28 aprile con l’intervista alla vlogger Kiari Ladyboss, fondatrice dell’agenzia di viaggi online “New York City 4”, che condividerà le sue sensazioni ed esperienze dalla grande mela, il centro nevralgico americano dell’epidemia di Coronavirus.