«Credo che il giornale debba favorire la trasmissione di notizie positive e dedicare spazio alle eccellenze campane, in tutti i settori. In questo modo, i giovani potranno avere esempi tangibili». Agente immobiliare, Alfredo Guarriello è il primo a ritirare la copia del giornale, durante la seconda tappa del Riformista on the road. Ieri mattina, l’ape car con l’omino arancione che guarda lontano ha distribuito più di cinquecento copie in Piazza Municipio. Pietro Dimatteo, studente di scienze motorie, commenta così il nostro arrivo in edicola: «Da un giornale che nasce adesso, voglio qualcosa di nuovo, più sincerità e un’informazione trasparente e reale. Mi aspetto ciò che manca oggi: onestà intellettuale». Un gentile signore, si fa per dire naturalmente, ci apostrofa con un sonoro “Siete Satana!”. Succede anche questo. Poco dopo, l’informatico Sergio illustra il suo punto di vista alla cronista: «Prendo volentieri una copia, mi hanno consigliato di leggerlo e sono curioso di sapere quale linea editoriale avete adottato. Ma prima di tutto, i miei complimenti per aver fondato un giornale qui, ora, e per il Meridione». Dopo aver sfogliato qualche pagina, Sergio esprime la sua opinione: «Le informazioni contenute sono basate su dati oggettivi, riportate attraverso studi e statistiche reali. Mi piace l’idea di vedere concretamente su cosa si fonda una notizia». Nel corso della mattinata, il medico Saverio Sansone chiede e riceve una copia del giornale. «Lo aspettavo. Ho seguito l’uscita del Riformista Napoli – dice – e sono felice che sia arrivato. Da tempo, io leggo poco, perché i giornali non approfondiscono le notizie, ma si limitano a riportarle. Spesso, i giornali scrivono in maniera complicata e senza dare ai lettori un’ipotetica soluzione dei problemi esposti. Mi aspetto di trovare idee e chiavi di lettura diverse da quelle in circolazione. Mi piacerebbe leggere i pareri degli esperti in merito a questioni che conosco poco». Il Riformista Napoli è in edicola da martedì e c’è chi ha già un’idea precisa dei suoi contenuti, «L’ho letto e continuerò ad acquistarlo, è un giornale che a Napoli mancava da tempo, ci voleva» racconta il medico Francesco Esposito. Martedì l’ape car sarà in Via Fiorelli.