Una sorta di Erasmus, ma in ‘salsa italiana’. È la proposta avanzata da Mattia Santori e dagli altri portavoce delle Sardine durante l’incontro avvenuto martedì col ministero per il Sud di Giuseppe Provenzano. Un vertice definito “ottimo, è bello incontrare ministri che partono da una formazione analitica, che partono dai dati, dalla ricerca, però contaminata da tanto umanesimo, da un approccio culturale molto vicino alla percezione del cittadino medio”, ha detto Santori a margine dell’incontro.

Tra le proposte che hanno generato più dibattito, una volta resa pubblica, è quella avanzata dal movimento di “ripristinare fin dall’Università una sorta di Erasmus tra regioni del sud e del nord”. “Perché un napoletano  – ha spiegato Santori – non può farsi sei mesi al Politecnico di Torino e un torinese sei mesi a Napoli o a Palermo per studiare archeologia, arte, cultura o diritto? Un’altra cosa che abbiamo chiesto, visto che c’era il nostro rappresentante pugliese, sarebbe bello portare a Taranto l’Unione europea per spiegare cos’è questo Green New Deal, attraverso un summit con esperti internazionali, per spiegare alla cittadinanza la complessità di un problema che coniuga ambiente, salute e lavoro”.

Al termine della giornata romana con il ministro Provenzano, sulla pagina Facebook ufficiale del movimento un post con la foto del ministro e con i portavoce Santori Massimiliano Perna (portavoce Sicilia), Jasmine Cristallo (portavoce Calabria), Michele Esposito (portavoce Campania), Isabella Capozzi (portavoce Puglia) riassume il senso dell’incontro. Oggi si parla di Sud. Contrasto alle mafie, istruzione, dissesto idrogeologico, infrastrutture, ambiente, salute e lavoro. Mai come oggi noi cittadini abbiamo la possibilità di essere protagonisti nel sostenere un modello di sviluppo che trasformi il Sud e tutta Italia in un acquario da riempire invece che in un bacino condannato a svuotarsi”.