Una delegazione del movimento delle Sardine della Campania ha incontrato in mattinata gli operai della Whirlpool di Napoli. Una visita in fabbrica “in segno di solidarietà per conoscere da vicino e supportare tutti i lavoratori che da mesi lottano per difendere il loro lavoro, per salvaguardare il territorio dalla mano della criminalità in uno degli ultimi presidi di legalità e preservare il Paese facendo rispettare le leggi ed i tavoli Istituzionali».
Durante la riunione è stato programmato un evento cittadino che sarà presentato sabato prossimo, 8 febbraio alle ore 9, e si terrà nelle prossime settimane. “Noi lavoratori della Whirlpool ringraziamo già da subito le sardine per la vicinanza alla nostra causa” si legge in una nota. “Noi lavoratori della Whirlpool – evidenziano – ringraziamo già da subito le sardine per la vicinanza alla nostra causa”.
LEGA VS SARDINE – Intanto per giovedì 6 febbraio è in programma una contro-manifestazione a Scampia in occasione del comizio elettorale che vedrà protagonisti gli esponenti campani della Lega (Ginaluca Cantalamessa e Vincenzo Moretto) che, nella sala consiliare dell’Ottava Municipalità Chiaiano-Piscinola-Scampia-Marianella, incontreranno Salvatore Guangi, candidato del centrodestra alle elezioni suppletive del 23 febbraio.
Iniziativa aspramente criticata da comitati e sardine che, sempre giovedì, hanno organizzato un flash mob nel piazzale della metropolitana di Piscinola-Scampia. L’appuntamento è per le 16.30.   “Ci riprovano – scrivono le sardine napoletane sui social – ancora una volta. Dopo aver sottratto risorse al Sud per circa 30 anni, la Lega prova di nuovo a tornare sui nostri territori per chiederci il voto. E’ da Scampia che intendiamo riprendere il cammino delle sardine, accanto agli abitanti del quartiere per ribadire con loro che Napoli non si Lega, che Scampia non si Lega”.
Con loro ci saranno anche il comitato Vele, Cantiere 167 e Disoccupati Scampia: “Qui – spiegano – la Lega non è e non sarà mai la benvenuta. Le Vele non sono un brand, ma carne viva di disperazione sociale e di riscatto. Jatevenne”.