Un viaggio virtuale tra gotico e barocco, la storia di Maria d’Ungheria, gli affreschi di Solimena, la mostra di Nicolas Poussin proveniente dai musei Vaticani, le sculture di Tino di Camaino. Questo e tanto altro nei racconti d’arte del complesso Donnaregina e dell’annesso Museo Diocesano voluto dal cardinale Crescenzio Sepe e diretto da monsignor Adolfo Russo. Il critico d’arte Roberto Nicolucci illustra le innumerevoli meraviglie del museo e delle due chiese con un linguaggio accessibile in lezioni d’arte, 17 video di un minuto che, come le pagine di un catalogo virtuale, faranno scoprire tanti capolavori. Un tour a disposizione dei tanti napoletani e dei turisti che oggi non possono visitare la città partenopea e che servirà a stimolare, quando si potrà, una visita live attraverso video che con cadenza periodica verranno pubblicati sulle piattaforme digitali Facebook e Instagram,  @complessodonnaregina @UniversitasMercatorum. Sul sito www.museodiocesanonapoli.com si potrà vedere il documentario completo.

“I musei sono la nostra carta d’identità. Il deposito della memoria oltre che la punta di diamante del nostro patrimonio. Superata la tempesta di questi mesi, dovremo imparare lentamente a rifrequentarli anche come una sorta di riappropriazione simbolica delle nostre radici più profonde.  Frequentare un museo, anche da casa o sfogliandone un catalogo on line, mette in moto i nostri sensi; è un carburante di intelligenza e immaginazione. Sollecita a rinforzare i nessi tra i luoghi e le persone (e a crearne di nuovi)”, spiega Roberto Nicolucci, docente di storia dell’arte presso l’Università telematica Mercatorum che ha promosso l’iniziativa.

Basterà uno smartphone per entrare nel mondo incantevole e misterioso di Donnaregina, nella chiesa Vecchia e in quella Nuova e confrontarsi con la bellezza di questi luoghi attraverso video realizzati in altissima risoluzione con l’utilizzo delle migliori tecnologie. Un prodotto culturale multifunzione perché si potrà godere della singola puntata o per i più appassionati godere, al termine della pubblicazione dei video, a un vero e proprio documentario, una visita virtuale completa, approfondita e di grande qualità.

“Il documentario sarà rivolto ad un’ampia utenza che spazia da quella degli allievi delle scuole superiori sino ad un pubblico medio, senza escludere anche gli esperti della materia, poiché la formula scelta è quella di rappresentare, in maniera coinvolgente, la bellezza dell’arte senza nulla togliere però allo spessore storico artistico dei contenuti, mediante il supporto significativo di illustri storici dell’arte”.